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Lunedì, 23 Ottobre 2017

MEDU: DIVARIO SOCIALE E SANITARIO TRA ISRAELE E PALESTINA

Scritto da  Redazione Feb 02, 2015

Il divario tra le due popolazioni e' notevole. In media l'aspettativa di vita dei palestinesi e' di circa 10 anni inferiore rispetto a quella degli israeliani. Nei territori della Palestina, inoltre, la mortalita' infantile (18,8 nati morti ogni 1mille nati vivi) e' cinque volte piu' elevata rispetto a quella registrata in Israele (3,7), mentre quella materna si attesta a 28 decessi ogni 100 mila nascite (il quadruplo rispetto a quella israeliana). Sono alcuni dei dati emersi da 'Inequality in Health', un rapporto presentato da Medici per i diritti umani e realizzato da Phr-Israele, che per la prima volta analizza il divario in termini sanitari tra i cittadini israeliani (compresi i coloni negli insediamenti in Cisgiordania) e i residenti dei territori palestinesi.

Il divario si estende anche ai finanziamenti e al numero di dipendenti riservati al sistema sanitario palestinese, nonche' ai servizi erogati da quest'ultimo. "La spesa nazionale per la salute pro capite nei territori palestinesi- si legge nel rapporto- e' di circa un ottavo rispetto a quella israeliana. Sempre in Israele, il tasso di medici pro capite (3,33 ogni 1.000 abitanti) e' superiore a quello palestinese (2,08), cosi' come il tasso di medici specializzati (1,76 contro lo 0,22) e quello degli infermieri (4,8 contro l'1,9). Si e' altresi' scoperto che alcuni vaccini vengono somministrati solamente in Israele, come le vaccinazioni contro l'epatite A, la varicella, la polmonite, il rotavirus e il virus del papilloma umano".

Il rapporto 'Inequality in Health' esamina inoltre "i meccanismi di controllo israeliani che impediscono al ministero della Salute palestinese (il quale non e' esente da colpe) di fornire servizi sanitari completi ai suoi cittadini, compromettendone cosi' le condizioni di salute". Tra questi meccanismi, sottolinea il rapporto, "rientrano non solo le limitazioni alla liberta' di circolazione dei pazienti, del personale medico e dei farmaci, ma anche la gestione del budget palestinese (inclusi i fondi destinati alla sanita') da parte del governo israeliano, ad esempio attraverso il controllo delle imposte doganali relative alle merci importate". Pero', aggiunge 'Inequality in Health', "Israele ricorre spesso a tali espedienti e nega all'autorita' palestinese l'accesso ai fondi come misura punitivaE di conseguenza "interferendo con i finanziamenti stanziati alla sanita', Israele condanna l'intero sistema sanitario palestinese all'incertezza".

Secondo quanto emerge dal rapporto, infine, "la cronica crisi che affligge il sistema sanitario palestinese, impedendo l'erogazione di servizi adeguati alle esigenze della popolazione, e' in larga parte legata al controllo israeliano dei Territori palestinesi. Nonostante gli accordi di Oslo abbiano acceso un barlume di speranza, la realta' dei fatti e' che, da ben due decenni, due popoli diversi vivono nello stesso territorio e sotto lo stesso governo- conclude- ma non godono degli stessi diritti".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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