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Giovedì, 16 Agosto 2018

Foto Ilia Yefimovich/Getty Images Foto Ilia Yefimovich/Getty Images

LA SCELTA "SCONSIDERATA" DI TRUMP: "GERUSALEMME CASA DEI POPOLI" In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 11, 2017

Autorità religiose e Ong in campo contro la decisione di Trump. Anche i vescovi europei lanciano un appello perchè sia rispettato lo status quo della città di Gerusalemme. "La presidenza del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee) - si legge in un comunicato diffuso ieri sera - si associa all'appello giunto da molte parti a rispettare lo status quo della città di Gerusalemme in conformità alle varie risoluzioni delle Nazioni Unite che si sono espresse in tal senso. Non è possibile comprendere le radici cristiane dell'Europa senza il legame che ci unisce a Gerusalemme. Gerusalemme è anche per i popoli europei una 'casa paterna'. Proprio perchè 'casa' di molti popoli che venerano in essa i Luoghi Santi delle loro rispettive religioni, crediamo fermamente che qualsiasi modifica all'attuale status quo possa generare un clima ostile alla Pace, come testimoniano gli eventi di questi ultimi giorni. Insieme al Santo Padre Francesco, invitiamo ad agire con giustizia, saggezza e prudenza per preservare e coltivare la pace".

Amnesty International Usa ha definito “sconsiderata e provocatoria” la decisione del presidente degli Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele e di trasferirvi l’ambasciata statunitense: una decisione che “compromette ulteriormente i diritti umani dei palestinesi”, “destinata ad alimentare la tensione nella regione” e che “mostra ancora una volta il disprezzo del presidente Trump per il diritto internazionale”. “C’è un consenso internazionale, espresso anche attraverso risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sull’illegalità dell’annessione israeliana di Gerusalemme Est. Con questo passo, gli Usa stanno violando i loro obblighi internazionali di non riconoscere né assistere una situazione illegale e di assicurare il rispetto delle Convenzioni di Ginevra”, ha dichiarato Raed Jarrar di Amnesty International Usa.

“Nessun paese al mondo riconosce l’annessione israeliana di Gerusalemme Est, il che rende profondamente preoccupante la decisione del riconoscimento da parte statunitense. Non solo questa decisione indebolisce il rispetto delle norme internazionali ma mostra anche completo disprezzo per le massicce violazioni dei diritti umani che i palestinesi subiscono a causa delle politiche di annessione israeliane”. La Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è sotto controllo israeliano dal 1967. Sono universalmente considerati territori occupati in cui è applicabile il diritto internazionale umanitario.

L’illegale annessione di Gerusalemme Est da parte di Israele è stata formalizzata dalla legislazione nazionale nel 1980 ed è stata ripetutamente condannata dalla comunità internazionale attraverso varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza.

L'ultima modifica Lunedì, 11 Dicembre 2017 14:36
Redazione

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