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Mercoledì, 24 Gennaio 2018

BUONA SCUOLA: SE IL PROF RINUNCIA AL BONUS

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 01, 2016

"Essendo venuto a conoscenza dal comitato di valutazione, che il mio nome è nella lista degli eventuali beneficiari del bonus per il merito, la prego di voler accogliere le mie richieste". 

Chi scrive questa lettera al suo dirigente per rinunciare ad un bonus premiale è Fabio Cuzzola, insegnante e scrittore del collettivo calabrese Lou Palanca. Il docente lavora in Calabria, ecco il testo pubblicato su facebook:

 

Gentile dirigente scolastico,

essendo venuto a conoscenza dal comitato di valutazione, che il mio nome è nella lista degli eventuali beneficiari del bonus per il merito, la prego di voler accogliere le mie richieste che mi appresto ad esporre in queste mie.

 

È stato un anno difficilissimo per tutti a causa l'entrata in vigore della legge 107 (la Buona Scuola, ndr), una riforma voluta fortemente dall'attuale governo per accentrare decisioni e poteri nelle mani dei dirigenti, per orientare sempre di più la scuola pubblica verso la privatizzazione, precarizzando i docenti in materia di cattedra e contratto.

Nella nostra realtà la scuola rappresenta l'ultima istituzione credibile, ne è testimonianza il successo delle molte esperienze messe in atto, come l'open day, la notte bianca dei licei classici o i viaggi d'istruzione, che hanno portato le famiglie di un territorio vasto e difficile come quello della piana di Gioia Tauro, ad accordarci fiducia raddoppiando gli iscritti e le sezioni del nostro liceo.
Non riconosco alcuna autorità, né dello stato, né del ministero, se non quella della mia coscienza che mi spinge ad essere trasparente, preparato e presente di fronte ragazzi che ho la fortuna di incontrare da vent'anni ogni giorno tra i banchi di scuola.

La prego di voler escludere il mio nome dall'elenco, perché non desidero ricevere alcun premio, incentivo, o bonus in denaro, che non sia quello che ricevo dalla gratificazione stessa di insegnare le discipline che più amo ed educare i giovani alla libertà, all'impegno per la pace e la giustizia sociale.

Avendo contrastato sin da subito, settembre 2014, questa riforma non sarebbe neanche coerente ora beneficiarne. Le stanze del potere dei dirigenti scolastici, che di fatto nel bene e nel male, segneranno le sorti delle singole scuole, sono già piene di docenti con il cappello in mano per incarichi e prebende e non voglio aggiungermi a questo gregge.

Del resto ammettiamolo pure fra i sui colleghi pochi sono quelli validi, una percentuale residuale e risibile, rispetto alla maggioranza. Presidicorrotti, ignoranti, massoni, sceriffi, spesso solo attenti alla burocrazia e non alle persone.

Per questo non posso e non voglio ricevere alcun bonus. Saluti di Pace

Prof. Fabio Cuzzola - Insegnate delle scuola pubblica

@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 16:43
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

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