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Martedì, 24 Aprile 2018

IL RISCHIO DI RESTARE DA SOLI, NEL TERRORE

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 18, 2016

Imperia, massacrato di botte un senegalese. A Olbia pestato un disabile. In questa rovente estate italiana la violenza si riversa contro il diverso o il più debole.

In 6 contro 1. Nascosti di notte, dietro ai cespugli, hanno colpito con le pietre un 19enne profugo senegalese: quando poi ha iniziato a sanguinare lo hanno massacrato di botte al grido "via dall'Italia, negro". A Imperia Mohammed stava per fare la fine del povero Emmanuel, se non fosse arrivato un automobilista che ha messo in fuga gli aggressori.

Altra scena, Olbia. Un video mostra il pestaggio ai danni di un giovane con disabilità fuori a una discoteca. Il filmato è stato pubblicato su facebook e poi rimosso dal 27enne aggressore.

E poi a Milano le scritte in difesa dell'assassino di Emmanuel da parte del gruppo neofascista Militia o l'aggressione a Napoli contro un ragazzo gay. In questa rovente estate italiana la violenza si riversa contro il diverso o il più debole: migranti, disabili, gay o rom diventano il bersaglio dell'arancia meccanica.

Come si è radicato questo odio prima propagandato e poi applicato fin dentro la piccola provincia del Paese? Dalla crisi economica, sociale e culturale viene fuori un sentimento di paura alimentato dal racconto main stream del nemico pronto a colpire, come in Francia o a Bruxelles. Sono paure che dal 2001 si sono quasi addomesticate verso un pensiero unico come scrive Fulvio Scaglione nel suo bell'articolo dopo la strage di Nizza: "siamo ancora impantanati in una visione del terrorismo islamico da scontro di civiltà".

Il "noi" e "loro" per la religione diversa, per la barba lunga o il velo. Il "noi" e "loro" per il colore della pelle e perché "ci rubano il lavoro". Il "noi" e "loro" che si riversa anche dentro lo stesso "noi" perché poi il nemico può diventare il gay, il disabile, il povero.

La paura mette a rischio la convivenza. Dopo 15 anni di "guerra al terrore" la conseguenza è quella di restare da soli, nel terrore.

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 18 Luglio 2017 16:47
Giuseppe Manzo

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