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Mercoledì, 20 Giugno 2018

NON UNA DI MENO: LA PIAZZA DELLE DONNE

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 12, 2016

In 500 si sono riunite a Roma lo scorso 8 ottobre. E hanno lanciato una mobilitazione per il 26 novembre richiamando le lotte di polacche, curde e argentine.

Non una di meno. Questo è lo slogan e il blog-appello di una nuova mobilitazione delle donne. Dal “Se non ora quando” del 2011 sono passati 5 anni e nulla è cambiato in Italia. Lo dicono i dati sulla condizione dei diritti sociali delle donne: lavoro, welfare, maternità e ruoli dirigenti restano parecchi passi indietro. A questo si aggiunge la violenza di genere e con le ultime polemiche sul fertility day.

Oltre cinquecento donne, provenienti da tutta Italia, si sono ritrovate l’8 ottobre presso la facoltà di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, nell’assemblea nazionale contro la violenza maschile.

“Le donne, che si sono alternate al microfono – scrivono in una nota le promotrici - hanno declinato le diverse forme della violenza, riaffermando la lettura e l'analisi di un fenomeno complesso e strutturale, che non può essere affrontato con politiche emergenziali e securitarie. L'incontro ha richiamato le lotte delle donne polacche, argentine, curde che hanno saputo mettere in crisi la torsione antidemocratica in atto a livello globale”.

Comune e condivisa la volontà delle promotrici di ritrovarsi il 26 novembre per scendere in piazza a Roma per dare visibilità al crescente protagonismo delle donne, che dicono No a un sistema politico, economico, culturale e sociale che produce la violenza nelle forme di sessismo, trans omofobia e razzismo.

Il corteo delle donne sarà aperto a chi assume il sessismo e la violenza di genere come “problema prioritario nei processi di trasformazione dell’esistente”. Con determinazione e chiarezza è stato espresso il desiderio di preservare l’autonomia di questo percorso anche attraverso il rifiuto di simboli identitari appartenenti a partiti e sindacati.

“Il 26 novembre sarà il punto di partenza di un percorso di lunga durata – aggiungono - che proporrà il Piano delle Donne Femministe contro la violenza di genere e aprirà un processo di mobilitazione ampio per affermare l'autodeterminazione e la libertà femminile. Le donne si ritroveranno, dopo la mobilitazione in piazza, il 27 novembre, in tavoli tematici e workshops per elaborare le proposte sui temi che spaziano dal diritto alla salute, alla libertà di scelta, all'autodeterminazione in ambito sessuale e riproduttivo, al lavoro, al welfare, al femminismo migrante”.

Il comitato promotore è composto dalla rete romana Io Decido che riunisce diversi associazioni e collettivi femministi di Roma; D.I.Re -Donne in rete contro la violenza, che riunisce più di 77 centri antiviolenza in Italia, e l'UDI, Unione Donne in Italia.

Per aderire clicca qui – per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - nonunadimeno.wordpress.com

G.M.

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@nelpaeseit

L'ultima modifica Mercoledì, 19 Luglio 2017 13:22
Giuseppe Manzo

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