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Lunedì, 23 Ottobre 2017

DIREZIONE KOBANE, DIARIO DI VIAGGIO: TRA GLI YAZIDI DI VIRANSEHIR

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 25, 2015

Continua la carovana della coop sociale friuliana nel Kurdistan: il racconto di Alvise Rossi sulla comunità odiata dall'Isis

Ecco il diario di viaggio della carovana di coop sociale Noncello verso Kobane: i racconti da parte del presidente Stefano Mantovani , Alvise Rossi e Lucia Zaghet

Leggi il diario dei giorni scorsi

 

 

Siamo arrivati in tarda mattinata nella città di Viransehir, perchè le prime ore del giorno sono state dedicate ad un nuovo incontro con la municipalità di Suruc per sottoporre loro il documento redatto in seguito al tentativo, bloccato dal governo turco, di entrare a kobane il 21 marzo. Questa è l'ultima tappa del nostro viaggio: visita al palazzo della municipalità di Viransehir e al campo profughi "Ezidi".

Su diversi muri della città splendono dei murales raffiguranti dei pavoni, simbolo della comunità religiosa degli Yazidi (dal 2003 riconosciuti come di etnia curda) che un tempo abitava quest'area. Proprio per questo retaggio, quando le truppe dell'IS hanno invaso le zone in cui risiedevano queste comunità, molti fuggitivi hanno cercato riparo proprio a Viransehir. I racconti della loro fuga esprimono una sconfinata ammirazione per coloro che sono riusciti a metterli in salvo: ci parlano di undici militanti del PKK che miracolosamente hanno difeso il passaggio di centinaia di Yazidi, anche se quattro di loro sono caduti in battaglia. Per loro questi undici sono degli eroi.

Gli Yazidi sono considerati pagani dall'IS, e per questo motivo non sono degni della protezione che il corano concede ai cristiani ed agli ebrei: anche se si convertono possono essere uccisi, ridotti in schiavitù e venduti, ed i rifugiati ci hanno raccontato che è accaduto proprio questo, e che attualmente molti loro familiari sono schiavi, soprattutto donne e bambini.

Il governo turco non concede alcun aiuto per i campi profughi gestiti dalle municipalità curde, le quali possono contare solamente sulle proprie forze; Viransehir è più grande e ricca di Suruc per cui questo campo, circondato dalle coltivazioni di cotone, ha servizi e strutture migliori degli altri che abbiamo visitato; ma, nonostante questo, l'inferno che queste persone hanno passato rende l'aria densa come un liquido che ho paura di agitare troppo attraversandolo.

Alvise Rossi

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 13 Luglio 2017 14:43
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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