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Mercoledì, 18 Luglio 2018

INFANZIA E ABUSI: IL "VADEMECUM" CONTRO GLI ERRORI

Scritto da  Giuseppe Manzo Giu 17, 2015

Il 25 settembre sarà presentato il Vademecum che nasce dal modello di audizione testimoniale di minorenni de La Casa di Nilla

Il caso di Brescia, dove a quindici anni di distanza due fratelli rivelano che, su istigazione della madre separanda, accusarono falsamente di violenza sessuale il padre, poi condannato a nove anni di reclusione, riaccende polemiche riflessioni nel modo giudiziario e psicoforense sul tema delle raccolta e della valutazione delle denunce di maltrattamenti contro figli minori, spesso insite a separazioni conflittuali.

Le conseguenze di simili eventi sui figli, oltreché sul genitore accusato, sono drammatiche sia sul piano psicologico che sociale, al punto che, all'esito di una dettagliata analisi della casistica statunitense, già nel 1997 gli studiosi Fonagy e Sandler notavano come "Il coinvolgimento di un bambino in una denuncia infondata, specie allorquando da essa derivano provvedimenti giudiziari e psicosociali che incidono sulle relazioni intrafamiliari, può produrre effetti negativi sul suo funzionamento psicologico, sociale ed adattivo sovrapponibili a quelli che si verificano nelle condizioni di abuso realmente esperite."

Nei processi penali per presunte violenze sessuali contro bambini o adolescenti spesso non è possibile reperire prove "materiali" e l'impianto di indagine deve basarsi quasi esclusivamente sull'acquisizione della prova dichiarativa resa dalla presunta parte offesa. Diviene dunque fondamentale, sin dalle primissime fasi d'indagine, disporre di tecniche e metodiche specifiche per la corretta acquisizione della testimonianza con soggetti minorenni, che tutelino sia la genuinità della prova che il rischio di vittimizzazione secondaria di cui parlano Fonagy e Sandler. Tale attività è, però, estremamente delicata e complessa, nonché lastricata di rischi d'errore legati a suggestione, induzione e contaminazione e del ricordo, da cui possono scaturire clamorosi errori giudiziari. Sulla scorta di ciò nel 2007 un pool di esperti internazionali riuniti a Lanzarote ha redatto la

"Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale", ratificata in Italia con L. 172/2012, in cui è previsto che nei procedimenti per i delitti di violenza sessuale previsti dal codice penale, "la polizia giudiziaria, quando deve assumere sommarie informazioni da persone minori, si avvale dell'ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile, nominato dal pubblico ministero". Tuttavia, la sola presenza dello psicologo o neuropsichiatra infantile non è affatto sufficiente se egli non ha specifica formazione ed esperienza dei protocolli d'intervista per testimoni minorenni e se non può operare in un contesto adeguatamente attrezzato per il corretto accogliento della testimonianza e sua audio-video registrazione.

La Casa di Nilla, il Centro specialistico della Regione Calabria per la cura e protezione dell'infanzia e dell'adolescenza, è attiva in questo settore da otto anni e da sempre svolge studi e ricerche, organizza eventi formativi e redige contributi tecnici sull'argomento.

È proprio in continuità con questo percorso che il 25 settembre alle ore 10:30, presso l'Assessorato alle Politiche sociali della Regione Calabria, verrà presentato in conferenza stampa il "Vademecum di Polizia Giudiziaria per l'assunzione di sommarie informazioni da minorenni", che va ad integrare il Quaderno di "Buone prassi per l'audizione protetta", che già presentato nel seminario di studi "L'audizione del minore presunta vittima di abuso o maltrattamento" tenutosi lo scorso 21 novembre presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

Il modello di audizione testimoniale di minorenni de La Casa di Nilla, che si basa tra l'altro sull'esperienza di oltre 200 casi seguiti presso il Centro, rappresenta uno dei più avanzati d'Italia, tanto da attirare l'interesse e la collaborazione dei principali esperti nazionali del settore ed essere insegnato nel Master di II livello in Psichiatria forense dell'età evolutiva della facoltà di Medicina della Sapienza. L'auspicio è che esso possa venire a livello regionale al fine di garantire su tutto il territorio uno standard ottimale ed omogeneo di qualità della raccolta testimoniale minorile, riducendo il rischio di drammatici errori giudiziari, purtroppo non nuovi nella nostra realtà.

La Casa di Nilla

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 20 Luglio 2017 12:23
Giuseppe Manzo

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