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Sabato, 16 Dicembre 2017

"DAL GOVERNO POLITICHE MIOPI, INIQUE E PERICOLOSE". IL 31 OTTOBRE 50 ORGANIZZAZIONI IN PIAZZA PER IL WELFARE

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 24, 2012

"Dal Ddl Stabilità del Governo vengono fuori politiche miopi, inique e pericolose perché non destinano risorse a redditi bassi e investimenti per la crescita". Per questo motivo la rete "Cresce il welfare, cresce l'Italia" scenderà in piazza a Roma il 31 ottobre con 50 organizzazioni sociali e sindacali. Dal mattino presidi e flash mob, poi appuntamento a Montecitorio: saranno presentate le proposte per uscire dalla Crisi.

 

Cinquanta organizzazioni sociali e sindacali in piazza a Roma per il welfare il 31 ottobre. A spingere verso questo grande appuntamento nazionale è un'analisi impietosa della Rete "Cresce il welfare, cresce l'Italia" verso le politiche del governo e del Ddl Stabilità. 

La giornata di mobilitazione incomincerà in mattinata: verrà allestito un palco e si alterneranno testimonianze dal sociale e musica. Davanti alla Camera confluiranno gruppi di volontari e attivisti delle organizzazioni sociali che daranno vita a flash mob in vari punti della città. Contemporaneamente verranno formate delegazioni con rappresentanti della rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia” che saranno ricevute da esponenti delle istituzioni e dei gruppi parlamentari. A seguire, nel vicino Hotel Nazionale, si terrà la conferenza stampa dove verranno riportati i risultati degli incontri e verranno annunciate le prossime iniziative.

"Prima il sostanziale azzeramento dei Fondi per le Politiche Sociali e per la non autosufficienza - è scritto nel documento della Rete - la famiglia, l’infanzia, i giovani, l’inclusione degli immigrati, il taglio ai trasferimenti agli Enti locali. Poi i nuovi pesanti tagli alla spesa sanitaria previsti in agosto nella Legge di Spending Review. Ora il DdL Stabilità del Governo, che oltre una ulteriore riduzione della spesa sanitaria e delle risorse degli Enti locali, prevede inoltre l’ aumento di 6 punti dell’Iva per le cooperative sociali, rischia di dare il colpo di grazia ai servizi sociali territoriali ed a milioni di persone e famiglie. Scelte e politiche - prosegue il documento - che, proprio perché il Paese ha bisogno di recuperare rigore, produttività, competitività, e di riprendere a crescere, consideriamo: miopi, quando non pericolose, poiché non affrontano e non destinano risorse né al sostegno dei redditi più bassi, né agli investimenti necessari alla crescita; inique perché a carico del lavoro e dei servizi dei cittadini; profondamente discutibili nelle scelte di priorità; ancora da definire sono le misure di effettivo contrasto alla corruzione, all’illegalità e all’evasione, che pure pesano enormemente sull’economia italiana e sulle finanze pubbliche". 

Al Parlamento e all'Esecutivo saranno presentate, però anche le proposte per uscire dalla Crisi. A partire dal rifinanziamento del Fondo sociale nazionale, le organizzazioni chiedono di "definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, percorso graduale per raggiungere su tutto il territorio nazionale i tassi di copertura dei servizi per l’infanzia, un costante contrasto all’evasione ed elusione, e politiche fiscali più eque, una costante e reale riduzione degli sprechi e delle inefficienze, misure chiare per i costi della politica, una riorganizzazione degli assetti del sistema sanitario e sociale, la riduzione delle spese militari e il pieno e produttivo utilizzo delle risorse europee". 

Il 31 si vedrà come e se il Governo, "che non ha tra le sue priorità le politiche sociali", riuscirà a dare risposte credibili ai protagonisti dell'economia civile di questo Paese: la terra di mezzo tra Stato e mercato.  

Giuseppe Manzo

@nelpaeseit

L'ultima modifica Mercoledì, 19 Luglio 2017 14:36
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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