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Lunedì, 23 Ottobre 2017

FORUM TERZO SETTORE, ASSEMBLEA NAZIONALE: TRA FUTURO DEL WELFARE E NUOVO PORTAVOCE. LA DIRETTA VIDEO DEL GRS

Scritto da  Giuseppe Manzo Gen 29, 2013

Domani a Roma si riunirà l'assemblea nazionale del Forum Terzo Settore. Sul tavolo un nuovo documento politico e il nuovo portavoce da votare. I delegati si confronteranno sul futuro delle organismo di rappresentanza e sulle nuove sfide che riguardano welfare e beni comuni. Intanto lo Spi-Cgil pubblica il dossier sulle politiche sociali: in cinque anni tagliato il 75% del Fondo sociale. Il Giornale Radio Sociale seguirà l'evento in diretta video dalle 12 alle 13: interviste, commenti e approfondimenti. 

A Roma per aprire una nuova fase del Tezo settore. Domani il Forum riunirà l'assemblea nazionale per votare il documento politico ed eleggere il nuovo portavoce. Dopo le candidature di molti rappresentanti del non profit il Forum si confronterà sul percorso da intraprendere. 

"E’ opinione condivisa fra le organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore - è scritto nel comunicato - che questa Assemblea debba essere l’occasione di un forte rilancio del patto che lega nel progetto unitario del Forum gran parte delle realtà del terzo settore italiano. In questa fase particolarmente densa di difficoltà, ma anche ricca di opportunità per le organizzazioni sociali è comune la consapevolezza della necessità di rafforzare il progetto del Forum affinché si possa imprimere una svolta decisiva in direzione di un modello economico più sostenibile sotto il profilo sociale e ambientale, ispirato a una più equa distribuzione delle risorse, ad una maggiore coesione fra le diverse componenti sociali, al rispetto della legalità democratica e alla valorizzazione della partecipazione civica. Una politica per lo sviluppo che rimetta al centro i diritti umani e la giustizia sociale, i beni comuni, il lavoro, il welfare, l'ambiente". 

L'evento sarà seguito dal Giornale Radio Sociale che  propone una nuova diretta streaming video in collaborazione con l’agenzia stampa Redattore Sociale. Dalle ore 12 alle ore 13 partirà  il collegamento visibile su www.giornaleradiosociale.it e su www.redattoresociale.it (seguendo questo link: http://www.redattoresociale.it/Pagina.aspx?id=422242). La trasmissione sarà visibile anche sulla home page di www.nelpaese.it A seguire si aprirà una nuova finestra in diretta radio alle ore 15 in occasione della quarta puntata di #InCampo – Il Terzo settore verso le elezioni che andrà in onda su www.radioarticolo1.it e a seguire sul sito del Giornale Radio Sociale.

Politiche sociali: il dossier

Alla vigilia di questo appuntamento ecco il dossier dello Spi-Cgil sulle politiche sociali. I Fondi nazionali per gli interventi sociali hanno perso negli ultimi 5 anni il 75 per cento delle risorse complessivamente stanziate dallo Stato. Il Fondo per le politiche sociali - che costituisce la principale fonte di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie - ha subito la decurtazione più significativa, passando da una dotazione di 923,3 milioni di euro a quella di 69,95 milioni. Il Fondo per la non autosufficienza, la cui dotazione finanziaria nel 2010 era di 400 milioni di euro, invece è stato del tutto eliminato dal governo Berlusconi e non è stato rifinanziato dal governo Monti nonostante le reiterate promesse in tal senso. Ulteriori decurtazioni di risorse sono state apportate al Fondo per le politiche della famiglia (da 185,3 milioni a 31,99 milioni) e a quello per le politiche giovanili (da 94,1 milioni a 8,18 milioni). 

Welfare locale, in 2012 taglio risorse 3,6 per cento. A livello locale la situazione del Welfare non è nelle migliori condizioni. Nei Comuni italiani si è infatti registrata una diminuzione della spesa per i servizi sociali in senso stretto nel 2012 del 3,6 per cento. Del 6,8 per cento è stata invece la diminuzione di risorse stanziate per il welfare allargato (servizi sociali, istruzione, sport e tempo libero), con punte dell'11 rilevate in diverse zone del Mezzogiorno. Più contenuta è stata la riduzione a carico delle spese per l'amministrazione generale (auto-amministrazione, costi della politica), che si è attestata al 2,9 è per cento. La riduzione delle risorse destinate ai servizi di  assistenza non ha portato però ad una diminuzione delle entrate tributarie, che nel 2012 sono aumentate del 9,5%. Complessivamente il gettito derivante dall'addizionale comunale Irpef è aumentato del 7,8 per cento. Nei Comuni del Mezzogiorno tale aumento è stato del 9,3 per cento mentre in quelli del Centro-nord è stato dell'8,2 per cento.

Redazione

twitter: @nelpaeseit

L'ultima modifica Mercoledì, 19 Luglio 2017 15:53
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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