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Martedì, 17 Ottobre 2017

FORUM TERZO SETTORE, BARBIERI: PERCORSO UNITARIO DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI

Scritto da  Giuseppe Manzo Gen 30, 2013

All'assemblea nazionale del Forum Terzo settore si è aperta la nuova fase per le organizzazioni sociali in Italia. Pietro Barbieri (Fish) è il nuovo portavoce e lancia subito la parola d'ordine: Mai come in questo momento storico è necessario un patto unitario all'interno del Forum del terzo settore con la partecipazione di tutte le associazioni. I fenomeni sociali, educativi e ambientali devono trovare corrispondenza nella società civile ma anche nelle agende politiche dei partiti. In un dibattito schietto e aspro si è discusso il nuovo documento politico. Menetti (Legacoopsociali): obiettivo del Forum deve essere il suo tratto distintivo, la capacità di far lavorare insieme una realtà plurale nelle storie. 

Un progetto unitario del Forum, un dialogo sempre più costruttivo con il mondo politico e aprire lo sguardo verso l'Europa per cambiare le politiche anche a Bruxelles. È l’estrema sintesi dell'assemblea nazionale del Forum del Terzo settore, tenutasi oggi al palazzo di Confcooperative a Roma. Nel dibattito non è mancato il confronto schietto, e a tratti aspro, tra posizioni diverse per il ruolo degli organismi dirigenti e le priorità. Tutto, però, converge verso proposte comuni, la convinzione di una fase nuova e, soprattutto, verso la nomina del nuovo portavoce Pietro Barbieri.  

"Mai come in questo momento storico è necessario un patto unitario all'interno del Forum del terzo settore – ha dichiarato Barbieri - con la partecipazione di tutte le associazioni. I fenomeni sociali, educativi e ambientali devono trovare corrispondenza nella società civile ma anche nelle agende politiche dei partiti, in vista delle prossime elezioni politiche -sottolinea Barbieri -. Il tema della condizione degli anziani, dei minori, il conflitto tra lavoro e ambiente, che abbiamo visto all'Ilva, per esempio, deve vedere i Terzo settore impegnato e deve trovare corrispondenza in chi nel futuro governo del Paese". Tra i punti al centro dell'agenda del nuovo esecutivo, secondo Barbieri il tema del welfare che è "un'emergenza nell'emergenza". Questo è anche uno degli elementi all'ordine del giorno del documento programmatico dell'assemblea. "Il Terzo settore non deve essere sostitutivo delle politiche ma interprete delle politiche - aggiunge - non vogliamo essere la stampella della crisi ma motore di sviluppo e di opportunità per i cittadini". 

I temi 

Beni comuni, rappresentanza del terzo settore, un nuovo welfare e le priorità da presentare al nuovo governo. I rappresentanti delle organizzazioni sociali si sono alternate ai microfoni della diretta video del Giornale Radio Socialee non hanno dubbi: “Basta tagli, rifinanziare le politiche sociali da cui puo’ nascere sviluppo”. Un messaggio chiaro mandato a chi in Parlamento avrà la maggioranza e al futuro governo. Anche i sindacati hanno partecipato all’assise, confermando l’impegno in collaborazione con il Forum per integrare “il Piano per il lavoro e quello per il welfare”, come ha affermato Vera Lamonica della segreteria nazionale Cgil. Determinata è anche la presenza della cooperazione sociale con Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali, che è intervenuto ai microfoni del Grs: “Abbiamo sostenuto con convinzione la proposta di Pietro Barbieri come portavoce e ci aspettiamo quindi molto – ha affermato – e sintesi ci aspettiamo due cose. La prima è che si lavori tutti insieme per dare visibilità e a rappresentare in maniera più efficace l’insediamento e l’esperienza concreta di quelle migliaia di persone impegnate nelle organizzazioni. In secondo luogo si lavori verso un tratto distintivo del Forum che è la sua forza: la capacità di far lavorare insieme una realtà plurale nelle storie, nei riferimenti culturali e ideali. In questa società è necessaria questa pluralità per conseguire l’autonomia stessa del Forum da condizionamenti politici”. E poi sulla cooperazione sociale ha aggiunto: “Le cooperative sociali sono in sofferenza perché è un momento di sofferenza per tutto il welfare. Dobbiamo continuare a lavorare valorizzando la cornice europeo che dice: il welfare è un fattore dello sviluppo economico e non un suo derivato. Infine dobbiamo sottolineare come poter sviluppare l’economia sociale favorendo occupazione e valore”. 

Giuseppe Manzo

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twitter: @nelpaeseit

L'ultima modifica Mercoledì, 19 Luglio 2017 16:04
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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