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Sabato, 25 Novembre 2017

SOCIAL ECONOMY: TRA WELFARE E INNOVAZIONE, IL DIBATTITO

Scritto da  Giuseppe Manzo Nov 18, 2014

La seconda giornata del Social Economy, la due giorni organizzata dal ministero del Lavoro nell'ambito del semestre europeo di presidenza italiana, ha visto anche la tavola rotonda tra i rappresentanti delle organizzazioni continentali del terzo settore e della cooperazione. Nel dibattito sono emersi alcuni costanti richiami ai valori che caratterizzano l'economia sociale e non è mancata la polemica verso le politiche economiche dell'Europa e quelle fiscali del governo italiano.

Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, si è chiesto "dal protezionismo alla protezione: ci crediamo ancora nel welfare? Se sì, il terzo settore deve essere protagonista" e poi ha aggiunto che "accanto al fiscal compact ci sia un social compact". Molto più acceso è stato l'intervento di Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri che raggruppa 88 Fondazioni. Nel giorno della denuncia di Fondazione Con il Sud sull'aumento della tassazione, Guzzetti non ha usato mezzi termini: "Nel 2015 pagheremo 360 milioni di tasse. Ci sono due aspetti che mi lasciano sbigottito perché non riesco nemmeno più ad arrabbiarmi di fronte a fatti che non hanno una giustificazione di buon senso e di logica. La tassa è retroattiva e a dicembre pagheremo quella di tutto l'anno: sarà devastante per la nostra possibilità di erogazione. Nei dibattiti ci si riempie la bocca e ci si vanta di seguire questi provvedimenti: le rendite di delle fondazioni vanno verso le organizzazioni di terzo settore".

Mauro Lusetti, presidente dell'Alleanza delle cooperative, ha posto l'accento sul tema dell'unità della rappresentanza e sul cambiamento dell'economia: "La cooperazione è nata per colmare le differenze e rispondere ai bisogni di strati sociali che trovano in essa una risposta. Come cooperazione il primo elemento di innovazione è quello di unire la rappresentanza delle tre centrali cooperative. Le alleanze tra soggetti economici diversa che rappresentano questa realtà si devono intensificare: solo con questa collaborazione riusciamo a raggiungere il grande obiettivo di una trasformazione in senso solidale dell'economia".

Infine, Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation e responsabile dell'advisory bord italiano della Task Force del G8 sull'impatto sociale, ha ricordato proprio il rapporto curato per i Sette Grandi e ha sottolineato "il ruolo fondamentale dell'economia sociale a partire il concetto di impresa sociale che può aiutarci ad allargare questa economia" proponendo maggiore attenzione al tema della misurazione dell'impatto sociale del capitale, pubblico e privato.

G.M.

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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