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Sabato, 25 Novembre 2017

MAFIA CAPITALE, LUSETTI: "NON ASPETTIAMO FINE INDAGINI, SONO FUORI DA COOPERAZIONE"

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 04, 2014

Sospensione immediata per tutti i cooperatori coinvolti, ma non solo. "Non può stare con noi chi si esprime con frasi palesemente illegali, corruttive ed equivoche. Non si può tradire la fiducia che le socie e i soci delle cooperative hanno dato con comportamenti del genere". Quindi rispetto a queste persone "non c'è bisogno di attendere la fine delle indagini, per dire che non appartengono più al movimento cooperativo". Così il presidente Mauro Lusetti è intervenuto in riferimento all'inchiesta "Mafia Capitale".

"Quello che sta emergendo dall'inchiesta della Procura di Roma su "Mafia capitale" – ha spiegato Lusetti – è gravissimo e sconvolgente per il Paese, per la comunità romana e per noi in particolare. Attendiamo, con fiducia, la conclusione del lavoro della Magistratura, ma già da ora, senza voler emettere sentenze che spettano, appunto, ad altri, si possono fare due affermazioni".

"I valori della cooperazione, in particolare quelli della cooperazione sociale – ha proseguito il presidente – non c'entrano nulla con i comportamenti e le azioni di alcuni dirigenti cooperativi coinvolti nell'inchiesta. Pertanto, agendo d'intesa con i presidenti delle associazioni settoriali e regionale, abbiamo avviato le procedure per la loro sospensione da tutti gli organismi associativi e societari. La nostra battaglia per la legalità non conosce deroghe e quindi dobbiamo essere inflessibili soprattutto con noi stessi".

"Dirò di più: alcune affermazioni di cooperatori coinvolti nell'inchiesta che si leggono oggi sui giornali, a prescindere dal fatto che possano avere rilievo penale – ha concluso Lusetti – per Legacoop non sono accettabili. Pertanto, non c'è bisogno di attendere la fine delle indagini, per dire che queste persone per noi non appartengono più al movimento cooperativo. Non si può tradire la fiducia che le socie e i soci delle cooperative hanno dato con comportamenti del genere. Non può stare con noi chi si esprime con frasi palesemente illegali, corruttive ed equivoche. Mentre condanniamo senza mezze misure questi comportamenti, ci schieriamo accanto agli oltre mille soci-lavoratori e alle loro famiglie che sono occupati nelle cooperative coinvolte e confermiamo che faremo ogni sforzo a loro sostegno".

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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