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Sabato, 16 Dicembre 2017

#CODICECOOPERATIVO: DOPO DELRIO, POLETTI E LUPI DIFENDONO COOPERAZIONE

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 17, 2014

Nel secondo giorno di Congresso, dopo Graziano Delrio altri rappresentanti del Governo difendono il ruolo della cooperazione e della cooperazione sociale nel Paese. Ad aprire la giornata è stato il dibattito con il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti: "Il Governo è convinto che l'autoimprenditorialità sia una delle risposte fondamentali. Queste crisi e il nuovo protagonismo della finanza hanno prodotto una condizione per cui scegliere di essere imprenditore, di far partire un'iniziativa, è ancora più difficile, soprattutto se lo fai a partire dai propri capitali. Se ho ereditato qualche soldo, che faccio? Compro un lotto di terra, faccio capannone industriale, ci metto dentro tre macchine a controllo numerico o faccio investimenti finanziari meno vincolanti e più flessibili

"Qualche strumento esiste per spingere ad intraprendere, ma – ammette il Ministro – "bisogna fare di più". A partire dal fronte della cultura: "A scuola c'è qualcuno che gli spiega che si può anche intraprendere, che ci si può auto-organizzare ed essere protagonisti del proprio futuro? – ha proseguito il Ministro – serve l'alternanza scuola e lavoro. C'è l'idea che si impara solo a scuola, invece si impara in un sacco di posti, anche in impresa".

Un aiuto importante può venire dal mondo cooperativo. "La cooperazione tiene insieme scelta individuale e la forza di percorrerla insieme ad altri. Insieme si supera la paura dell'intraprendere. Questo Paese da tempo ha iniziato a difendersi, per andare avanti così come si è. È necessario combattere le rendite e promuovere le opportunità. Noi stiamo con quelli che ci provano. Questo Governo vuole promuovere questo scatto in avanti, per uscire dalla staticità". "E' giusto che se un'impresa, sia cooperativa artigiana o altro, investe sul proprio futuro senza portarsi a casa gli utili, è giusto sia sostenuta dalla collettività, anche in modo fiscale".

A seguire sono arrivati gli interventi del sottosegretario Sandro Gozi e del ministro alle Politiche agricole Martina. In mezzo sono giunte anche le accese parole del ministro Maurizio Lupi che ha rivendicato il suo passato nella cooperazione: "Non accetto che il buono che c'è nel nostro Paese venga accomunato a coloro che sbagliano. Io sono cresciuto – ha spiegato – con un'altra cultura ma sempre dentro alla cooperazione. Quando ero studente universitario e c'erano i problemi dei fuorisede, dei libri, non abbiamo aspettato che lo Stato risolvesse le questioni, ci siamo assunti la responsabilità insieme di dare una risposta. Le cooperative sociali rappresentano uno dei grandi segni di sussidiarietà di cultura italiana, che vede nei singoli la possibilità di essere protagonisti".

Il dibattito

Per fare impresa bisogna saper leggere i cambiamenti del mercato e capire che l'economia è profondamente diversa da 20 anni fa. "Siamo in un mercato collaborativo" spiega Andrea Rapisardi di Lama Development Change Agency, una cooperativa che a Firenze in un capannone della dogana ha aperto uno spazio di coworking per l'innovazione sociale. "È un mercato che ha valori che sono nel nostro codice cooperativo. Abbiamo spazio per aprire comunità di scambio e favorire il lavoro insieme".

Nel corso della tavola rotonda con il ministro Poletti è intervenuta anche Orietta Antonini della cooperativa sociale Itaca, insistendo sempre sul concetto di comunità: "Il welfare sta arretrando, passiamo da un welfare universalistico a un welfare residuale, che si occupa solo delle emergenze. L'unica possibilità è andare verso welfare comunitario. Bisogna spostare il fulcro verso i fruitori dei servizi. La cooperazione sociale non può restare imbrigliata nella gare al massimo ribasso".

Katia De Luca della cooperativa Informa ha raccontato l'esperienza di Coopstartup Puglia, che sta coinvolgendo 400 persone che hanno scelto la cooperazione come ambito nel quale provare a trasformare le proprie idee in impresa cooperativa. Alessandro Ramazza, presidente di Obiettivo Lavoro, ha presentato invece il progetto Petroleum, che si propone di valorizzare turismo, cultura ed enogastronomia come 'materia prima' per fare impresa. "Abbiamo potenzialità enormi – ha commentato – non ancora sfruttate adeguatamente. Serve più coraggio e strumenti capaci di sostenere chi questo coraggio lo trova".

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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