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Lunedì, 23 Ottobre 2017

8 MARZO, VALENTINA FIORE: "NON SOLO QUOTE, GIOCARE ALL'ATTACCO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 06, 2015

In occasione dell'8 Marzo la redazione di Legacoop Informazioni intervista le donne presenti nella nuova presidenza nazionale di Legacoop dopo l'ultimo congresso. Ecco il colloquio con Valentina Fiore, vicepresidente Placido Rizzotto Libera Terra, Direttrice Consorzio Libera Terra
Mediterraneo

Come vede la situazione della parità di genere nella sua impresa?

All'interno della mia impresa la parità di genere non è avvertita come una tematica su cui lavorare perché viene applicata naturalmente quotidianamente. Nelle selezioni e negli avanzamenti di carriera le valutazioni sono fatte in maniera paritaria solo sulla base delle competenze e delle performance. Si sono anche attivate misure di conciliazione vita lavoro, ma non solo per le donne, dato che intendiamo il tema paritario rispetto a tutti i lavoratori. All'interno di Legacoop in generale ancora permane una difficoltà, credo spesso culturale, a dare valore alle modalità e agli stili di leadership femminili. E mi spiace constatare che, se non fossero esistite le quote, non avrei trovato spazi per dare un mio contributo in termini di lavoro e contenuti che mi hanno poi permesso di qualificarmi per quello che posso fare e non per il genere a cui appartengo. Purtroppo è un tema diffuso in modo generalizzato, non solo all'interno di Legacoop, perché i modelli di performance e di leadership sono ancora basati su modelli maschili e non si sono ancora attivati dal punto di vista né culturale, né imprenditoriale nè accademico, analisi sui modelli alternativi.

Quali elementi, sia positivi che negativi, hanno caratterizzato il suo percorso di carriera?

Nel mio percorso lavorativo ho spesso trovato situazioni favorevoli rispetto alla valutazione delle competenze e delle performance in maniera paritaria. Credo che ancora oggi le donne si trovano però a dover essere valutate sulla base di modelli di lavoro e di leadership che comportano molto spesso una "mascolinizzazione", perché altri stili vengono spesso indicati come deboli e inefficaci. L'unico aspetto negativo è stato quindi il dover tendere quanto più possibile a modelli maschili .

Su quali aspetti crede sia necessario lavorare per migliorare la valorizzazione femminile nel sistema Legacoop

Rimane ancora una difficoltà diffusa a considerare la parità di genere come elemento naturale e la valorizzazione di modelli alternativi in base ai contesti e alle situazioni. Si gioca cioè ancora in difesa invece che in attacco, spesso svilendo il tema della parità di genere a semplici questioni di quote. È interessante notare come nell'ambito di Generazioni, network dei giovani cooperatori, ci si è spontaneamente composti in maniera paritaria. Probabilmente questo avviene perché Generazioni si basa sull'attività volontaria degli aderenti, ed il riconoscimento reciproco delle competenze avviene naturalmente. O forse perché le nuove generazioni sono predisposte diversamente al tema della valorizzazione delle competenze tal quali. Su altri ambiti questo non avviene e spesso è richiesta ancora l'applicazione di meccanismi "forzosi" per spingere a creare situazioni paritarie, che inevitabilmente, rischiano di creare storture controproducenti.

Redazione 

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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