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Sabato, 16 Dicembre 2017

BERLUSCONI, GLI ABUSIVI E I MENDICANTI: CHI VUOLE LEGALITÀ

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 11, 2015

Nel giorno dell'assoluzione di Silvio Berlusconi dal reato di concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby la legge si muove anche in altri ambiti sociali e fa discutere. Quando i riflettori si accendono su personaggi di potere è importante capire lo stato di salute della giustizia (sociale), della legalità e delle contraddizioni sociali. Tra Napoli e Roma è partita la caccia ad a parcheggiatori abusivi, mendicanti, rom e ambulanti. Due scene che hanno al centro la legge e la legalità, due scene che però portano a reazioni diverse tra chi critica la sentenza dei magistrati per l'ex premier e chi plaude alla mano dura su accattonaggio e varie forme di abusivi: in alcuni casi sono le stesse persone.

Napoli

Da due giorni è polemica in città dopo un video in cui un vigile urbano saluta affettuosamente un parcheggiatore abusivo. A inviare questa immagine al Mattino è stata la titolare di un garage privato del centro cittadino, primi interessati al fenomeno. Nel capoluogo campano la vicenda del parcheggiatore abusivo con cappello e fischietto è radicata nel tempo. In mezzo ci sono diverse implicazioni: dinamiche criminali del controllo del territorio, marginalità sociali con ex detenuti e tossicodipendenti in cerca di sbarcare il lunario e una generalizzata tolleranza. Periodicamente scoppia il caso e in modo trasversale si chiede mano ferma contro chi chiede 1-2 euro per qualche ora di sosta. Restano sullo sfondo i problemi collegati alla mobilità cittadina, come l'assenza di parcheggi liberi mentre aumentano le tariffe di strisce blu o garage privati, e le soluzioni alternative proposte, ad esempio, dal gruppo di imprese sociali Gesco: "La costituzione di cooperativa permetterebbe di dare lavoro a quanti ricorrono alla illegalità per mancanza di occupazione, fornendo al tempo stesso un servizio di già comprovata utilità per la comunità".

Roma

Lo scorso 24 febbraio un video del corriere.it ha acceso i riflettori sulle condizioni della stazione Termini, puntando il dito unicamente sulla presenza dei rom e su attività di borseggio. A distanza di due settimane è arrivato il giro di vite repressivo.

Per tutta la giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia Speciale di Roma, hanno attuato un massiccio piano di controllo nell'area del principale scalo ferroviario della Capitale, denunciando a piede libero 50 persone con varie accuse, tra cui inosservanza del foglio di via obbligatorio, molestie e furto. Si tratta di 47 cittadini stranieri (di cui 45 cittadini romeni, tutti residenti ad Aprilia, un cittadino iracheno domiciliato in un centro di prima accoglienza di Brindisi ed una cittadina del Senegal, nella Capitale senza fissa dimora) e di tre cittadini italiani, tutti di età compresa tra i 18 ed i 61 anni. Per 23 di questi - tutti cittadini romeni - è scattata la denuncia per inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune di Roma dopo essere stati rintracciati all'interno o nei pressi della stazione Termini. Altre 26 persone, tra cui i tre italiani e il cittadino iracheno, sono state accusate di molestie ai passeggeri in transito nello scalo ferroviario ai quali, nei pressi delle biglietterie automatiche e delle banchine, chiedevano insistentemente l'elemosina. La donna senegalese, invece, è stata denunciata a piede libero per furto dopo essere stata sorpresa ad asportare una confezione di profumo in uno dei negozi del «Forum Termini». Nel corso dell'operazione sono state anche elevate 7 sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti cittadini del Bangladesh sorpresi ad esercitare la vendita ambulante di varia merce senza avere alcuna autorizzazione. Centinaia di articoli trovati in loro possesso sono stati sequestrati. All'esito delle verifiche e dei controlli, su proposta dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, sono stati emessi dei nuovi fogli di via obbligatori dal Comune di Roma, per periodi da 1 a 2 anni, per altre 7 persone.

In questo modo, nella stazione in cui piove dal tetto durante i temporali (sopra al centro una foto scattata recentemente a Termini, ndr), è arrivata la risposta delle legalità verso gli strati più marginali della società. La stessa legalità che ha dichiarato innocente Silvio Berlusconi, la legalità di una sentenza criticata, interviene, a torto o a ragione, senza clamori verso mendicanti, rom e parcheggiatori. Legalità che ai tempi della crisi, come dice Don Luigi Ciotti "è una parola abusata, in primis da chi la legalità non si è fatto scrupolo di calpestarla, sia perché quando non scaturisce da condizioni di relativa uguaglianza e giustizia sociale, la legalità può generare leggi ingiuste o veri e propri obbrobri giuridici"

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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