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Lunedì, 23 Ottobre 2017

IL PAPA A NAPOLI INIZIA DA SCAMPIA: "NON BASTA CARITÀ, SERVE LAVORO"

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 21, 2015

In una Napoli irreale e blindata, Papa Francesco sceglie di iniziare da Scampìa la sua vita nella città. Il 21 marzo è l'inizio della primavera e nel quartiere della periferia nord l'arrivo di Bergoglio fa rima con speranza, anche se non manca la rabbia. Scampia è il rione in cui si racchiudono le contraddizioni del prima città del Sud: associazionismo e cooperazione contro disoccupazione e devianza criminale. Poi ci sono i bambini (nella foto i disegni degli studenti del quartiere, ndr) con cui si ferma e concede abbracci e selfie, fino a farli sedere davanti al suo trono.

E questo sembra averlo capito lo stesso Bergoglio che non risparmia di bacchettare chi governa e sprona gli stessi cristiani sui temi sociali. Ed è il lavoro nella capitale della disoccupazione ad essere al centro del suo intervento: "La mancanza di lavoro per i giovani è grave: dai 25 in giù più del 40% non ha lavoro. Che strada di vita si può scegliere? E' una responsabilità non solo della città ma del mondo. Quando non si guadagna il pane si perde la dignità. Dobbiamo difendere la nostra dignità: questo è il nostro tempo. Non dobbiamo rimanere zitti. Poi c'è lo sfruttamento delle persone nel lavoro. Schiavitù e sfuttamento non sono umani e cristiani. Dobbiamo riprendere la lotta per la nostra dignità e per la possibilità di portare il pane a casa. Vorrei riprendere una parola che si usa molto: corruzione. Se togliamo dignità alla gente c'è corruzione. Tutti possono essere corrotti. Così si scende nella criminalità".

E proprio la corruzione, tema caldo di questi giorni, è il secondo significativo passaggio del discorso davanti alla folla di persone che lo ascoltano nella piazza che guarda alle ultime Vele rimaste in piedi: "La corruzione puzza, la società corrotta puzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza. Quanta corruzione c'è nel mondo - ha aggiunto il Pontefice - è una parola brutta, perché una cosa corrotta è una cosa sporca. Se noi troviamo un animale che è corrotto è brutto, ma puzza (il Papa ha usato il termine gergale 'spuzza'), la corruzione puzza e la società corrotta puzza, e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza. La buona politica è una delle espressioni più alte della carità, a cominciare dalle realtà locali".

Infine lascia un pensiero verso la città e chi la abita, senza distinzioni tra residenti e immigrati: "Napoli è sempre pronta a risorgere, facendo leva su una speranza fatta di mille prove. La sua radice risiede nell'animo stesso dei napoletani, soprattutto nella loro gioia e religiosità e pietà. Siamo tutti napoletani, che tutti imparino una lingua dolce come la vostra".

Bergoglio saluta i cittadini di Scampia che torneranno subito a rivivere il quartiere tra i problemi e la lotta del Comitato delle Vele che attende l'intervento del Governo per i nuovi alloggi. E soprattutto restano i problemi che la politica dovrebbe affrontare.

Ora il viaggio del Papa prosegue verso i detenuti del carcere di Poggioreale: con loro pranzerà il Pontefice lontano dalle telecamere e dai taccuini dei giornalisti.

Giuseppe Manzo

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@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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