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Venerdì, 19 Gennaio 2018

NAPOLI EST, PERIFERIA D'ITALIA: CHI RESISTE NEI BUNKER CRIMINALI

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 26, 2015

Video choc con sparatorie in pieno giorno, innocenti feriti da pallottole vaganti e rioni bunker. La periferia orientale della città è attraversata da una recrudescenza criminale a pochi giorni dalla visita del Papa. I due senatori Rosaria Capacchione e Peppe De Cristofaro chiedono intervento del ministro Alfano. Associazioni e coop sociali: "il sindaco coinvolga chi sta sul territorio". Volterrani: "periferie luoghi vivi ma vanno ascoltati"

La cronaca

Papa Francesco non ha fatto nemmeno in tempo ad andar via da Napoli e a gridare contro la violenza criminale che la periferia della città sta esplodendo. Prima i 60 arresti contro i clan di Ponticelli e Barra con i video delle sparatorie in pieno giorno che hanno acceso i riflettori sugli ex quartieri industriali della città. Eppure, quasi a voler dare uno smacco, dopo 24 ore nel rione Conocal ancora un agguato: un pregiudicato morto e un 18enne di origini bengalesi ferito alla fermata del bus. A rendere disarmante la giornata è stata la rapina di due carabinieri fuori servizio a un supermarket di Ottaviano (provincia vesuviana) che ha determinato un morto di 28 anni e molti feriti. Ora c'è chi invoca l'esercito, come la presidente della locale municipalità. E c'è chi, invece, reclama semplicemente l'interesse del governo.

"Alfano intervenga"

"La sparatoria avvenuta nei quartieri Barra e Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, tra giovani malviventi, è l'ennesimo fatto gravissimo. Ormai ci troviamo di fronte a un vero e proprio Far West dove 'cartelli camorristici 'la fanno da padrone. Chiediamo formalmente che la Commissione Antimafia sia presente sul territorio per incontrare le istituzioni locali e che il ministro Alfano intervenga potenziando i controlli in città, perché la sicurezza dei napoletani deve essere una priorità nazionale ". Lo hanno dichiarato i senatori campani della commissione Antimafia di SEL, Peppe De Cristofaro, e del Pd Rosaria Capacchione, che hanno aggiunto: "Non è possibile infatti concentrare tutta l'attenzione solo sui grandi eventi come l'Expo di Milano, mentre le 'urgenze' di Napoli continuano ad essere trascurate. Non bastano gli arresti a fatto avvenuto, pur esprimendo il plauso alle Forze dell'Ordine per le ultime brillanti operazioni, serve una maggiore videosorveglianza delle strade e nuovi investimenti per un Piano di sicurezza degno di questo nome volto a garantire - hanno concluso- una serena quotidianità ai cittadini".

Associazioni e coop sociali: "sindaco, coinvolga chi sta sul territorio"

Tra Ponticelli, Barra e San Giovanni insiste un tessuto associativo e cooperativo di lunga tradizione. Tra questi c'è l'Arcimovie con il Cineforum molto partecipato nell'unico cinema esistente di questa municipalità, ci sono le coop sociali che si occupano di minori a rischio come Il Tappeto di Iqbal e Terra e Libertà. E poi ancora Terra di confine, Caritas Figli in famiglia, il teatro di associazione Ichòs e Nest.

Proprio da Giovanni Savino, presidente de Il tappeto di Iqbal arriva un appello al sindaco di Napoli: "sarebbe un gesto interessante se entro 24 ore il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris con delega alla sicurezza, l'assessore con delega alle periferie Ciro Borriello l'assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente l'assessore al welfare Gaeta e la presidente della Municipalità Anna Cozzino invitassero le associazioni e le realtà dal forte impegno e attivismo sociale che in questi anni hanno fatto da ammortizzatore, cuscinetto. Organizzazioni che si sono sostituite alle istituzioni locali in battaglie riconosciute a livello nazionale, così da poter chiedere a chi si affanna. Il 7 maggio saremo alla Camera dei Deputati mentre il 5 maggio arriveranno la tv olandese e poi quella francese . Mi piacerebbe per allora poter raccontare un'altra storia fatta di umiltà e riconoscimento degli errori gravi e di un forte cammino comune malgrado tre anni di vergognosa presunzione, populismo e assenza totale delle istituzioni"

L'esperto: "periferie, luoghi vivi ma serve ascolto"

Andrea Volterranni, Ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università di Roma Tor Vergata, da tempo sta svolgendo uno studio sulle periferie. Dopo i fatti di Tor Pignattara e degli altri "non luoghi" dell'Italia, gli eventi di Napoli Est fanno emergere la conferma che da Nord a Sud ci sono molte similitudini: "La prima riflessione – dice Volterrani – è che si tratta di contesti vivi nonostante la conflittualità. Il punto è che questo conflitto viene vinto dalla parte criminale e significa che per altri 20 anni le periferie saranno sotto scacco. Le istituzioni devono incoraggiare tutto ciò che è novità e opportunità, sostenendo i progetti di associazionismo e di cooperazione sociale. Ormai sono luoghi simili in tutto il Paese, ciascuno con le sue peculiarità, e la novità è l'attivismo di pezzi che dicono basta ma vanno ascoltati"

Giuseppe Manzo

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Giuseppe Manzo

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