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Lunedì, 11 Dicembre 2017

CATANZARO, IN PIAZZA UNA PRIMAVERA ANTIMAFIA

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 14, 2015

Dopo i "sepolcri laici" per ricordare il sindacalista Luigi Silipo con una marcia silenziosa e notturna promossa da Libera, Legacoop, coop sociale Kyosei, Ubik, Gruppo 52 e Venti d'autore, Catanzaro torna ancora in piazza contro la mafia. E l'occasione è quella del 25 aprile per una nuova resistenza a chi vuole mettere le mani sulla città: di fronte a questo pericolo sta nascendo una primavera antimafia in città

"La Mafia è qui - scrive in una nota Libera - è arrivata dentro Catanzaro e la vuole conquistare. La Mafia è un lerciume che va spazzato via subito, immediatamente, ad ogni costo. Perché deve essere chiaro a tutti che o li cacciamo adesso o non li cacciamo più, che o liberiamo Catanzaro immediatamente o avremo perso per sempre, avremo perso un pezzo della nostra libertà e un pezzo della libertà dei nostri figli. La prima cosa è non voltarsi dall'altra parte, la seconda non sminuire quello che accade, la terza non abituarsi, la quarta reagire, la quinta vincere".

Per tutti questi motivi, il Coordinamento di Libera Catanzaro invita tutta la cittadinanza, la chiesa catanzarese, le scuole, i rappresentanti istituzionali, le associazioni di categoria e quelle sindacali a mobilitarsi contro la mafia, insieme alle vittime degli ultimi atti di violenza ed a riprendersi Catanzaro, partecipando alla manifestazione che si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18.00 in Piazza Prefettura. Alla manifestazione ha aderito anche Legacoop Calabria e la coop sociale Kyosei.

"Tra qualche giorno arriverà il 25 aprile – continua la nota - e ora, nel 2015, la nostra Resistenza è Resistenza alla violenza, ai soprusi, al crimine, resistenza alla Mafia. È venuto il momento di dare un segno, di scendere in piazza, di esserci: per Catanzaro e contro la Mafia. È venuto il momento che questa città misuri la sua forza, la sua voglia di essere comunità, insieme di persone e di relazioni, di valori condivisi, di compartecipazione, di legami. Non singoli, indifferenti al destino degli altri, ma cittadini, catanzaresi: orgogliosi di esserlo. Contro la mafia e per Catanzaro, in fondo è la stessa cosa, la stessa necessità di riempire il vuoto che sfilaccia la nostra città e che viene riempito dalla violenza, ricostruire le ragioni del nostro stare insieme, ripristinare il senso del bene comune, riattivare la fiducia, neutralizzare le ragioni del crimine. Perché Catanzaro o sarà Libera o non sarà. Sappiamo di non essere soli, che tanti nella nostra città avvertono lo stesso disagio e le medesime preoccupazioni".

G.M.

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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