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Venerdì, 24 Novembre 2017

VOLONTARI AUTOCONVOCATI: A ROMA IN 300 CHE GUARDANO ALLA RIFORMA E RIVENDICANO AUTONOMIA

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 11, 2015

Si sono svolti il 9 maggio i lavori dell'Autoconvocazione del volontariato italiano. Più di 300 volontari presenti a Roma da tutta Italia per costruire il messaggio che il volontariato vuole dare al Paese. Un volontariato che rivendica prima di tutto la propria identità e la propria autonomia e non solo la capacità di rispondere a bisogni sociali sempre più urgenti in questo delicato momento di crisi del nostro Paese. L'iniziativa arriva in un momento importante tra le polemiche sulla Riforma del Terzo Settore, il ruolo dei volontari a Expo 2015 e le continue proposte di volontariato per studenti e migranti da parte dei ministri del governo Renzi.

A Roma si è riunito un volontariato che rappresenta più di 4 milioni e mezzo di cittadini e che esprime centinaia di migliaia di organizzazioni, che chiede di essere riconosciuto per i suoi valori e per la sua azione. I volontari sono presenti ovunque e nei più diversi ambiti che vanno dal piano educativo, a quello dell'accoglienza, dall'inclusione sociale alla tutela dei diritti, alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio e del patrimonio artistico e culturale, fino agli interventi di protezione civile, all'impegno internazionale, al contrasto alla povertà e alla emarginazione sociale. Tutti temi, questi, che sono stati affrontati negli otto gruppi di lavoro durante la giornata dell'Autoconvocazione: dal tema dei valori del volontariato a quelli della coesione sociale, dal volontariato e legalità, alla sussidiarietà e ai beni comuni, toccando ancora i temi del rapporto con la comunicazione e la globalizzazione della solidarietà, le reti e il volontariato generazionale.

"Il volontariato insomma – scrive in una nota il Forum Terzo settore - rivendica il suo ruolo e chiede di poter contribuire a giocare un ruolo anche politico all'interno del nostro Paese, con particolare riferimento al Disegno di Legge Delega di Riforma del Terzo settore".

Le proposte dell'assessore Danese

"Ciao, come state? Mi mancate davvero tanto". E' così che Francesca Danese – assessore al sociale del Comune di Roma, sotto scorta per le minacce subite – si rivolge al mondo del volontariato italiano partecipando all'autoconvocazione che al dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell'Università La Sapienza di Roma, ha richiamato circa 300 rappresentati da tutta Italia. "Il volontariato deve essere capace di offrire nuove soluzioni a un Paese ormai stanco. Come? Facendo una proposta vera, concreta. Il vostro lavoro è utile anche a noi amministratori. Ricostruiamo insieme una nuova alleanza" ha proseguito Danese. Un mondo che lei conosce bene. Prima di ricoprire il ruolo di assessore è stata infatti presidente del Csv Lazio e vicepresidente di Csvnet, coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato. "Ora sembra che la parte sana sia stata esclusa. Ma è da quella che dobbiamo ripartire. Insomma, superiamo insieme Mafia Capitale", ha aggiunto.

"Grazie a voi dobbiamo ricreare un movimento forte, un nuovo pensiero. Ciò che mi trovo di fronte non mi piace. Ci sono infatti situazione di scarsa chiarezza". Francesca Danese analizza così problemi, responsabilità e prospettive. "Sicuramente sono mancati sia il monitoraggio sia la valutazione" ha commentato facendo chiari riferimenti ai fatti di Mafia Capitale. "Quindi occorre ricominciare. Sono convinta che dall'autoconvocazione del volontariato emergeranno suggerimenti importanti".

Il pensiero della Danese supera anche i confini romani. L'assessore pensa infatti ai colleghi delle altre città metropolitane. Invita il volontariato a partecipare più attivamente e lo stimola affinché "si impicci" dei bilanci dei comunali. "Oggi troppi capitoli di bilancio vengono chiusi. Non dobbiamo disperdere le risorse. Occorre reagire. Prendiamo insieme posizioni chiare sul welfare. Lo sapete, anch'io vengo da questo mondo. E dopo soli due mesi sono finita sotto scorta. Questo significa che il volontariato sa guardare avanti".
"A me il coraggio non manca" ha detto ancora Danese. "Anche gli assessori hanno bisogno di un terzo settore forte, capace di svolgere una politica attiva. A quelli che mi conosco lo ripeto spesso: se sbaglio, tiratemi le orecchie. Dal volontariato, che ben conosco, ora mi aspetto nuovi suggerimenti e preziose indicazioni. Inoltre – ha suggerito Danese – sarebbe interessante creare un incontro sia con gli assessore delle città metropolitane sia con quelli dei piccoli Comuni, coinvolgendo in questa alleanza anche l'Anci". L'assessore al sociale di Roma ha poi affrontato l'emergenza migranti. "Sul tema dell'immigrazione mi aspetto da voi un appello incisivo" ha detto rivolgendosi ai volontari. "E' necessario chiedere un corridoio umanitario. Cercate di andate oltre i vostri territori, contaminiamoci con l'Europa sociale".

L'ultima proposta della Danese riguarda il 5 dicembre, giornata internazionale del volontariato. "Roma è una città che può contare su un volontariato serio e competente, su tante cooperative per bene, su una cittadinanza attiva. Anche per questo mi piacerebbe che Roma Capitale potesse ospitarvi di nuovo. Magari il prossimo 5 dicembre. Perché da qua, in quella data, possa davvero partire quel movimento di pensiero nuovo. E anche una proposta concreta. Cose di cui abbiamo tanto bisogno".

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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