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Venerdì, 24 Novembre 2017

MIGRANTI, ESPLODE LA VIOLENZA FASCISTA. E IL SISTEMA ACCOGLIENZA NON FUNZIONA

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 17, 2015

Scontri, violenze e odio razziale da Treviso a Roma contro migranti e rifugiati. In entrambi i casi c'è la presenza neofascista di Forza Nuova e Casa Pound con il benestare della Lega Nord di Matteo Salvini. E ad essere arrestati sono invece gli attivisti che proprio a Treviso hanno protestato contro questa violenza. Sullo sfondo un sistema di accoglienza inefficiente e ciclico nel fomentare la pancia razzista del Paese che, secondo i numeri, non dovrebbe vivere alcuna emergenza immigrazione.

"E' vergognoso quello che sta accadendo in queste ore a Roma e Treviso. E' chiaro che c'è una volontà politica, da parte di alcuni gruppi, di sfruttare le tensioni presenti nella società italiana, ma questa strumentalizzazione è intollerabile". Lo sottolinea Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr, in merito alle proteste anti immigrati esplose nelle due città italiane. Ieri a Quinto, in provincia di Treviso, dopo il trasferimento di circa 100 profughi, la palazzina in cui erano appena stati accolti è stata presa d'assalto. A guidare la spedizione alcuni residenti della zona e militanti di Forza nuova e Lega Nord. Scene simili si sono viste anche questa mattina a Casale San Nicola, a nord di Roma, dove un gruppo di abitanti e militanti di Casa pound ha manifestato contro l'arrivo, previsto per oggi, di un centinaio di profughi. Il sit in è ancora in corso e ci sono state anche cariche da parte della polizia.

"Queste manifestazioni di intolleranza vanno valutate per quello che sono: servono solo da un punto di vista politico e si basano sulla disinformazione – continua Sami – cioè sul far credere che chi scappa da una guerra o da una situazione di persecuzione venga accolto con maggiori privilegi rispetto a quelli che hanno gli italiani. Si fa pensare alla gente che la presenza dei rifugiati possa togliere qualcosa, mentre bisognerebbe spiegare chequeste persone non solo non hanno nessun privilegio ma hanno situazioni terribili alle spalle. Inoltre, alcune volte possono anche rappresentare un'opportunità per noi: pensiamo solo ai tanti cittadini italiani impiegati nei centri di accoglienza". La portavoce dell'Unhcr ricorda inoltre che i rifugiati e i richiedenti asilo hanno "diritto di essere accolti". "La maggior parte di chi è soccorso dall'Italia se ne va – aggiunge – sono tanti i transitanti, queste paure non hanno ragione di esistere".

Sdegno per le proteste a Roma anche da parte dell'assessore capitolino alle Politiche sociali Francesca Danese, che esprime innanzitutto solidarietà ai rifugiati "assediati nel loro difficile cammino verso una vita migliore". "Le immagini che arrivano da Casale San Nicola non rappresentano Roma, la nostra città è un'altra e si sta preparando a un modello di accoglienza diverso – spiega Danese – . Purtroppo, però, ci sono gruppi che strumentalizzano la situazione e intossicano la grande solidarietà che esiste nella Capitale. Non dobbiamo dimenticare – aggiunge – che i profughi sono persone che scappano da guerre e da situazioni di vita pesanti, sono quindi persone vulnerabili e non persone pericolose come si vorrebbe far passare. Si portano dietro un dolore inenarrabile, non a caso hanno bisogno di un'accoglienza e di un'assistenza a 360 gradi".

L'assessora si dice inoltre vicina alle persone che abitano a Casale San Nicola, al presidente del municipio e al poliziotto ferito durante i tafferugli di questa mattina, tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Intanto da poco i richiedenti asilo sono entrati nella struttura di Casale San Nicola. "Dopo le difficoltà riscontrate questa mattina, le forze dell'ordine sono riuscite a far entrare i cittadini stranieri all'interno della struttura a loro riservata. Al momento, quattro agenti di polizia risultano feriti a seguito dei tafferugli", fa sapere la Questura di Roma.

L'ASGI condanna con forza le violenze contro i richiedenti asilo avvenute sia a Treviso che a Roma, dove gruppi di dichiarata ispirazione neofascista hanno abilmente strumentalizzato le paure e il disagio della popolazione residente: "Se nessuna violenza contro persone giunte nel nostro Paese in fuga da guerre e persecuzioni può essere mai tollerata, gli episodi accaduti a Roma e Treviso, pur nella loro diversità, vanno comunque tenuti in considerazione perché mettono in luce le gravi carenze del sistema di accoglienza vigente.

Occorre ricordare che la Costituzione italiana, le norme internazionali e dell'Unione europea impongono di garantire il diritto alla vita e il diritto all'incolumità personale di chiunque e il diritto di asilo nel territorio della Repubblica degli stranieri ai quali nel loro Paese non sono effettivamente garantite le libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana."

"Per costruire un effettivo sistema di accoglienza integrata – aggiunge l'Asgi - è necessario un maggiore coraggio riformatore. In tal senso va anche l'orientamento del Governo, contenuto nello schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2013/33/UE(accoglienza). Sostenere sistemi territoriali di accoglienza integrati attraverso la partecipazione degli enti locali è una strada positiva da sempre sostenuta da ASGI e ripresa nei giorni scorsi nel parere espresso su tale schema dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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