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Lunedì, 23 Aprile 2018

SCUOLA, SI RICOMINCIA: IN CLASSE 216MILA ALUNNI CON DISABILITÀ

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 14, 2015

Saranno complessivamente 7.861.925 gli alunni che siederanno, a partire da oggi, sui banchi delle scuole statali italiane: di questi, 216.452 hanno una disabilità. Sono i dati riferiti dal ministero dell'Istruzione, in una nota diramata alla vigilia di quello che per molti sarà il primo giorno di scuola. Più di 1 milione gli alunni iscritti alla scuola dell'infanzia, 2.583.514 quelli della scuola primaria, 1.649.408 gli studenti della secondaria di I grado e 2.628.648 quelli della secondaria di II grado. Fra le regioni con più alunni, la Lombardia (1.185.662), dove si registra anche il maggior numero di studenti con disabilità: precisamente, 34.525. Alta percentuale di alunni disabili anche nel Lazio: 23.224, su un totale di 741.633 iscritti.

Gli auguri del ministro Giannini. "Auguri al mondo della scuola, ai milioni di studenti e a 1 milione tra insegnanti e personale che serve alla scuola per far funzionare al meglio i nostri istituti". Così il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che ha aggiunto come sia stato fatto "un enorme sforzo perché siate protagonisti - ha detto rivolgendosi agli studenti - Questo sia un anno speciale". Sui banchi "ci saranno tante novita', ci sara' il potenziamento di materie importanti". "Sarà un anno di grandi sfide - ha aggiunto -, per noi che dobbiamo attuare la legge ma anche per gli studenti e per gli insegnanti". E ha ricordato, tra le altre cose, come il "fondo di funzionamento delle scuole, quello che serviva anche per comprare gessi e carta igienica, e' raddoppiato in tutte le scuole italiane e a partire da primi giorni scuola". Queste sono "piccole ma grandi cose che testimoniano che facciamo sul serio, tutto quello che era nel piano sta diventato realta'".

Cattedre assegnate e rinunce. Sono 8.532 le cattedre assegnate nella fase B del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola. Lo scorso 2 settembre 8.776 insegnanti sono stati destinatari di una proposta di contratto a tempo indeterminato e hanno avuto tempo fino alla mezzanotte di ieri per accettarla. In 8.532 hanno detto sì, oltre il 97%. In 52 hanno rinunciato esplicitamente, in 192 non hanno risposto e, dunque, in base alla legge 107, risultano anch'essi rinunciatari.

Povertà educativa: i dati Save the children

Nel giorno di riapertura delle scuole arrivano anche i dati sulla "povertà educativa" degli adolescenti italiani e sul collegamento tra livello di competenze dei giovani e condizione socio-economica delle famiglie. In base al rapporto "Illuminiamo il futuro 2030" di Save the Children, quasi il 25% dei quindicenni è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi uno su cinque in lettura, percentuale che raggiunge rispettivamente il 36% e il 29% fra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale. A dimostrazione che povertà economica e povertà educativa si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione.

D'altra parte, notevoli sono le carenze di servizi e opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche: solo il 14% dei bambini tra zero e due anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi, il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno e il 64% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali, con punte estreme in Campania (84%), Sicilia (79%) e Calabria (78%).

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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