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Sabato, 25 Novembre 2017

ECONOMIA PULITA / STOP FALSE COOPERATIVE ARRIVA IN SENATO: "VIA DALL'ALBO CHI NON IN REGOLA"

Scritto da  Giuseppe Manzo Feb 15, 2016

Dopo aver raccolto 100 mila firme contro le false cooperative, la proposta di legge di iniziativa popolare dell'Alleanza, divenuta ora Disegno di legge, è stata presentata nella sala Caduti di Nassirya del Senato dagli onorevoli Massimo Caleo – vicepresidente Commissione Ambiente – e Stefano Vaccari – Capogruppo Pd Commissione Ambiente.

"Questo disegno di legge contro le false cooperative è molto severo. Prevede la cancellazione dall'Albo delle cooperative dell'impresa le cui caratteristiche non corrispondano ai canoni stabiliti dalla legge – ha spiegato Caleo, anche primo firmatario del ddl -. Da parte della cooperazione, c'è una forte attenzione al contrasto alla cooperazione spuria. Con questo ddl noi vogliamo mettere in chiaro che coloro i quali lavorano servendosi di sistemi illeciti, una volta approvato questo provvedimento, avranno vita difficile".

Il testo è stato sottoscritto da 37 senatori dei diversi schieramenti politici. "Mi auguro venga presto calendarizzato per un primo passaggio nelle Commissioni e il successivo approdo in Aula affinché possa diventare legge entro tempo brevi" – ha auspicato nel suo intervento il senatore Massimo Caleo.

"L'obiettivo era quello di raccogliere il grido che è venuto da oltre centomila cittadini che hanno firmato contro le false cooperative e che l'Alleanza ha raccolto nel 2015 in tutto il Paese" ha spiegato Vaccari. "Vogliamo dare fiducia a questa volontà di rilanciare l'autenticità dell'impresa cooperativa del nostro Paese" ha concluso, ricordando le tante realtà cooperative che agiscono ogni giorno in favore dell'inclusione di soggetti svantaggiati.

In particolare la proposta di legge prevede la cancellazione dall'albo delle cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni; la definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; la tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all'agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l'attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell'erario; e, infine, la creazione di una cabina di regia al ministero dello Sviluppo economico che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre amministrazioni.

Durante la conferenza stampa, è intervenuto anche il presidente dell'Alleanza, Rosario Altieri, che ha voluto ringraziare i firmatari per la tempestività con la quale hanno accolto il segno di ribellione di centomila cittadini che "hanno ritenuto fossero ingiuste le accuse rivolte alla cooperazione, solo perché alcuni falsi cooperatori hanno usato in maniera becera e strumentale questa particolare forma di impresa".

"In tutti questi anni la cooperazione ha continuato a crescere e a far segnare un aumento dell'occupazione – ha ribadito Altieri -. È una forma di impresa nella quale i giovani sono particolarmente presenti ed è una realtà che riesce ad assicurare il 52% dell'occupazione femminile" e ha concluso ricordando che con la campagna Stop false cooperative: "Stiamo difendendo una realtà che assicura inclusione, una realtà produttiva che non de localizza, che non trasferisce capitali e produzione all'estero, che cresce e fa crescere il territorio sul quale si trova".

Per il presidente di Legacoop e co-presidente dell'Alleanza, Mauro Lusetti, "l'avvio di un iter parlamentare che consenta a questo Paese di dotarsi di una legislazione in grado di aumentare il contrasto nei confronti delle false cooperative è una prima buona notizia". E ha assicurato che la cooperazione continuerà a lavorare affinché il percorso sia il più rapido, efficace e completo, possibile.

"Questa è una battaglia di legalità – ha aggiunto Lusetti -. Dietro a molte cooperative che fanno riferimento alla logistica, per esempio, ci sono organizzazioni criminali che usano questa forma per evadere e riciclare. Ma questa è anche una battaglia di giustizia economica. Il valore dell'evasione fiscale determinato dalle false cooperative è infatti stato stimato che si aggiri intorno agli ottocento milioni. Perché quando ci sono gare al massimo ribasso e non c'è il rispetto del minimo contrattuale, quelle false cooperative determinano anche un elevamento dei livelli di evasione fiscale, oltre che di mancanza dei diritti dei lavoratori. Un fenomeno che deve essere combattuto alla radice".

La lotta alle false cooperative è solo uno dei fronti sui quali sta combattendo l'Alleanza delle cooperative italiane. E infatti il presidente di Confcooperative, anche co-presidente dell'Alleanza, Maurizio Gardini, ha tenuto a specificare che "la battaglia contro le false cooperative è una battaglia per la difesa dell'occupazione e della buona economia. Ma accanto a questa iniziativa, l'Alleanza ha lavorato per il Protocollo di legalità ed è attiva anche sul tema del contrasto al massimo ribasso".

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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