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Giovedì, 19 Ottobre 2017

REFERENDUM / EMILIANO, LANDINI E TANTI ARTISTI CHIEDONO DI VOTARE SÌ IL 17 APRILE

Scritto da  Redazione Apr 05, 2016

"Al referendum del 17 aprile invitiamo i cittadini a votare SI'. Vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori delle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l'inquinamento e la febbre del Pianeta, rispettando gli impegni che il Governo ha preso alla COP21 di Parigi a fine 2015". È questo l'appello lanciato oggi dal Comitato della Regione Puglia, dalla Fiom e dal Comitato Vota Sì per fermare le trivelle che hanno organizzato questa mattina una conferenza stampa a Roma presso la sede del comitato referendario delle associazioni. Un incontro pensato per annunciare il fine settimana di mobilitazione nazionale dell'8-9-10 aprile lungo tutto lo Stivale, con appuntamento finale il 10 aprile a Bari con un grande concerto. Questo appello segue quello di diversi artisti che in video lanciato da Greenpeace chiedono di votare Sì: da Elio Germano a Claudio Santamaria, da Noemi a Piero Pelù

Emiliano e Landini

Alla conferenza stampa hanno partecipato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a nome del Comitato promotore della Regione Puglia, Rossella Muroni e Dante Caserta, in rappresentanza del Comitato Vota Sì per fermare le trivelle.

"L'impegno della Fiom a difesa dell'ambiente - dichiara Maurizio Landini, segretario generale della Fiom -parte dall'idea che l'industria deve essere compatibile con il territorio e con le persone che lo abitano.Questa sfida rilevante parte anche da una riflessione sulla vicenda dell'Ilva di Taranto, dove il giusto e imprescindibile impegno per la salute delle persone e il rispetto del territorio devono essere compatibili con l'esistenza di un industria strategica per l'Italia". L'impegno della Fiom parte dal presupposto che è necessaria una nuova politica energetica che riduca il peso del fossile e una nuova politica industriale che definisca una vera e innovativa filiera produttiva.

Il referendum è stato indetto su richiesta di 9 Consigli regionali e chiede che le concessioni non siano più date senza limiti e senza nessun ruolo delle stesse Regioni al fine di considerare il mare un bene comune. "Noi il referendum lo abbiamo già vinto cinque a zero contro il Governo - spiega il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - Se non lo avessimo proposto avremmo le trivellazioni entro le dodici miglia, vicino alle spiagge più belle di Italia. Adesso si tratta di arrivare alla fine, andando a votare il 17 aprile per impedire queste autorizzazioni "highlander", eterne, concesse ai petrolieri.

Le autorizzazioni devono avere una scadenza, altrimenti diventano un'espropriazione del bene pubblico. Questo è un referendum che tutela il nostro mare, ma anche l'articolo 97 della Costituzione, butta fuori le lobby dalla procedura legislativa, che è stato il cruccio più grande di questi giorni. E in questo modo si recupera quella che noi chiamiamo l'imparzialità della pubblica amministrazione, senza la quale non ci sono diritti, non ci sono garanzie, e soprattutto c'è l'impressione che le istituzioni, anziché essere formate per garantire le persone, siano sviate per garantire singoli gruppi, socialmente irrilevanti, ma economicamente influenti. Continuiamo la nostra campagna per il SI al fianco di questa parte meravigliosa del Paese che difende il suo mare".

Dichiara Rossella Muroni in rappresentanza del comitato referendario "È insensato puntare sull'estrazione di gas e petrolio per garantire la nostra indipendenza energetica, il futuro dell'energia non passa dalle trivelle e dalle fonti fossili, ma dalle rinnovabili e dall'efficienza energetica come dimostrano i molti comuni che in questi anni hanno scommesso su una gestione innovativa e sostenibile del territorio. Per questo al referendum del 17 aprile chiediamo di votare sì per fermare le trivelle, per salvaguardare l'ambiente, l'ecosistema marino e le sue ricchezze, per difendere i posti di lavoro dati dal turismo e dalla pesca, e per riaffermare il protagonismo e la vocazione dei territori che parla di agricoltura, turismo, cultura e sostenibilità".

Mille piazze

Questo week-end saranno tante le mobilitazioni organizzate in tutta Italia dal Comitato referendario per informare gli italiani, per parlare e far parlare di referendum. Da Torino a Venezia, da Milano a Palermo passando per Roma, il filo conduttore che legherà l'8, il 9 e il 10 aprile le tante grandi e piccole città italiane sarà "vota sì per fermare le trivelle". Ci saranno flash mob, piazze tematiche, attività di volantinaggio fuori dai supermercati, dai centri commerciali, nei mercati, nelle università, biciclettate, catene umane, concerti, feste in piazza. Anche il popolo del web si mobiliterà.

Tra le mobilitazioni in programma: a Bologna sabato 9 aprile alle 15 dalla fontana del Nettuno ci sarà un flash mob in difesa del mare per informare e sensibilizzare i cittadini bolognesi a votare SI il prossimo 17 aprile. A Torino il Comitato Vota Si per fermare le trivelle domenica 10 dalle 15:30 organizza "SiPedala! Un Sì lungo 12 miglia", una pedalata dal Parco del Valentino ai Giardini della Cavallerizza Reale per sensibilizzare ed invitare i torinesi a votare Sì il #17Aprile. Il percorso sarà a forma di SI e lungo 12 miglia. A Milano appuntamento sempre domenica 10 aprile dalle 10 alle 19, nell'ambito della festa del Riciclo. I partecipanti riceveranno tutte le informazioni sul perché votare SI; inoltre potranno prendere parte a uno speciale set fotografico "Mettici la faccia, il mare a Milano!" per farsi fotografare in riva al mare di Milano, con sdraio e ombrelloni. A Napoli sarà organizzato un presidio e una catena umana "sporchi di petrolio".

Dal 7 all'11 aprile saranno in visita per supportare il referendum del 17 aprile, anche le associazioni della piattaforma One Adriatic che riunisce le associazioni ambientaliste di tutti i Paesi adriatici (Croazia, Slovenia, Montenegro, Albania e Bosnia Herzegovina). Una delegazione di 14 rappresentanti parteciperà attivamente alle iniziative della campagna referendaria che si terranno tra Marche, Abruzzo e Puglia. Sarà l'occasione per conoscere le diverse realtà che in Italia si battono contro le trivellazioni e rilanciare un messaggio comune in difesa dell'Adriatico. Grazie a questo movimento, in Croazia si è riusciti ad ottenere una moratoria generale delle trivellazioni, ora tocca all'Italia. In particolare la delegazione parteciperà alle iniziative che si terranno ad Ancona l'8 aprile, a Chieti il 9 aprile ed in Puglia il 10 aprile. Questo fine settimana non mancheranno, inoltre, le attività di volantinaggio e le iniziative pubbliche in piazza come quelle in programma a Matera, a Cava dei Terreni, a Padula (Sa), a Gragnano (Na), a Salerno, Solofra, in provincia di Avellino, dove il 10 aprile sarà organizzato un flash mob.

Il week-end si concluderà il 10 aprile con la manifestazione/concerto di Bari alla quale stanno aderendo istituzioni, associazioni no triv, rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo che si alterneranno sul palco per sostenere le ragioni del si al referendum del 17 aprile per bloccare le trivelle a tutela del nostro mare e dell'interesse pubblico. Al momento hanno dato la loro adesione l'Orchestra Popolare Notte della Taranta, Dario Vergassola, Davide Ceddia, Stip Cà groove, Chop chop band, Municipale Balcanica, Bari Jungle Brothers, Cantori di Carpino, Faraualla. Non saranno presenti fisicamente, ma daranno un loro contributo Albano Carrisi, Emma e tanti altri.

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