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Martedì, 21 Novembre 2017

ALLARME DROGHE IN EUROPA, CONSUMI IN AUMENTO. COCAINA SPOPOLA AL SUD

Scritto da  Redazione Mag 31, 2016

Cocaina al sud, anfetamine al nord. L'uso di droghe divide l'Europa, che vede gli abitanti di Paesi come la Spagna, l'Italia, la Francia e il Regno Unito consumare principalmente la polvere bianca derivante dalle piante di coca, e quelli di Germania, Polonia, Finlandia e Norvegia prediligere le anfetamine, categoria a cui appartiene anche l'ecstasy, e le metanfetamine.

Dipendenze diverse ma problema comune: l'allarme lanciato dall'Osservatorio europeo sulle droghe e sulle dipendenze di Lisbona riguarda tutto il continente. Aumentano i consumi e aumentano anche i tipi di sostanze presenti sul mercato: oggi sono oltre 560 le nuove sostanze psicoattive (380 delle quali rilevate negli ultimi cinque anni), mentre solo nel 2014 sono state registrate 101 "novità". Novantotto quelle segnalate nel 2015.

"Ancora una volta", si legge nel ventunesimo rapporto dell'Osservatorio presentato questa mattina a Lisbona, "l'elenco delle nuove sostanze riportato è stato dominato da cannabinoidi sintetici e catinoni sintetici (rispettivamente 24 e 26 segnalati). Insieme, questi due gruppi hanno rappresentato quasi l'80% dei 50mila sequestri di nuove sostanze psicoattive nel 2014 e oltre il 60% delle quattro tonnellate sequestrate".

I rischi derivanti dal consumo dei "sostituti" legali della cannabis sono molto alti; nel mese di febbraio 2016, spiega l'Osservatorio, è stato lanciata un'allerta in merito alla Mdmb-Chmica, un cannabinoide sintetico associato a tredici decessi e tre intossicazioni non letali in Europa dal 2014.

Anche i catinoni sintetici sono venduti come sostitutivi di stimolanti come l'anfetamina, l'Mdma e la cocaina, e non mancano gli oppiacei sintentici. Secondo l'Osservatorio, dal 2009 sono stati intercettati ben diciannove nuovi oppiacei spacciati per eroina e, solo nel 2015, uno di questi ha fatto ben trentadue morti.

"I giovani consumatori", insomma, "potrebbero involontariamente fungere da cavie umane per sostanze i cui potenziali rischi per la salute sono in ampia misura sconosciuti".

Per quanto riguarda la stima dei consumi delle nuove droghe, attualmente gli unici dati disponibili riguardano una ricerca Eurobarometro del 2014. Un'indagine telefonica su poco più di tredicimila giovani adulti dei 28 Stati membri e di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

"Attualmente tali dati rappresentano la sola fonte d'informazioni a livello Ue su questo tema, anche se occorre interpretarne con cautela i risultati per ragioni metodologiche", spiega il rapporto. Nel complesso, l'8% degli intervistati ha segnalato di aver consumato le suddette sostanze nell'arco della vita e il 3% percento ha dichiarato di averne fatto uso nell'ultimo anno. Questo dato rappresenta un aumento rispetto al 5% che ne ha segnalato il consumo nell'arco della vita in un'indagine analoga del 2011".

 

Redazione

(Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

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