Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 16 Dicembre 2017

BALCANI: "VIOLENZA DELLA POLIZIA DI FRONTIERA SUI BAMBINI MIGRANTI" In primo piano

Scritto da  Cronaca Ott 04, 2017

In un nuovo rapporto dal titolo "Giochi di violenza", l'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) denuncia le violenze perpetrate dalle autorità e dalla polizia di frontiera degli Stati membri europei ai confini della Serbia con l'Ungheria, la Bulgaria e la Croazia.

Il rapporto combina dati medici e di salute mentale con le testimonianze di giovani pazienti: "Oggi, per i bambini e i ragazzi che provano a lasciare la Serbia, la violenza è una costante e nella maggior parte dei casi è perpetrata dalla polizia di frontiera degli Stati membri dell'UE", dichiara Andrea Contenta, responsabile affari umanitari di MSF in Serbia. "Da più di un anno i nostri medici e infermieri continuano ad ascoltare la stessa identica storia di giovani picchiati, umiliati e attaccati con i cani nel tentativo disperato di proseguire il loro viaggio".

Nei primi 6 mesi del 2017, il 92% dei bambini e dei ragazzi che si sono recati nelle cliniche per la salute mentale di MSF e che raccontano di aver subìto violenza fisica, indicano come responsabili le autorità e la polizia di frontiera dell'UE, precisamente di Bulgaria, Ungheria e Croazia. Circa la metà di questi bambini (48%) ha identificato le autorità bulgare. Inoltre, da gennaio a giugno 2017, le équipe mediche di MSF che lavorano nelle cliniche mobili a Belgrado hanno documentato 62 incidenti di violenza intenzionale al confine con l'Ungheria e 24 al confine croato. La gran parte dei racconti, ascoltati dalle équipe di MSF negli ultimi due anni, testimonia lo stesso schema di percosse, morsi di cani e uso di spray urticanti, in un quadro apparente di violenza sistematica contro le persone che tentano di raggiungere l'Unione Europea.

"È vergognoso che alcuni Stati membri dell'UE stiano intenzionalmente usando la violenza per impedire a bambini e ragazzi di cercare asilo in Unione Europa. In questo modo, l'unico effetto è quello di causare seri danni sia fisici sia psicologici, rendendo questi ragazzi ancora più vulnerabili e spingendoli nelle mani dei trafficanti che l'UE e gli Stati membri dichiarano di voler combattere", conclude  Contenta.

MSF lavora con i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti in Serbia dalla fine del 2014 fornendo cure mediche e di salute mentale, ripari, acqua e servizi igienici ai punti di ingresso e uscita dal Paese. Da gennaio 2016, MSF lavora a Belgrado, la capitale della Serbia, per fornire cure di salute di base e mentale alle persone bloccate in insediamenti informali nella città. Nel 2017, MSF ha aperto una clinica fissa nel centro città e continua a lanciare appelli affinché sia garantito l'accesso alle cure sanitarie, ai ripari e alla protezione per le persone più vulnerabili tra gli uomini, le donne, e i bambini bloccati in Serbia.

@nelpaeseit

 

L'ultima modifica Mercoledì, 04 Ottobre 2017 12:47
Cronaca

Cronaca

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Dicembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31