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Lunedì, 11 Dicembre 2017

ISTAT: L'ECONOMIA SOMMERSA E ILLEGALE VALE 208 MILIARDI DI EURO In primo piano

Scritto da  Cronaca Ott 11, 2017

Nel 2015, l'economia non osservata (sommerso economico e attività illegali) vale circa 208 miliardi di euro, pari al 12,6% del Pil. Il valore aggiunto generato dall'economia sommersa ammonta a poco più di 190 miliardi di euro, quello connesso alle attività illegali (incluso l'indotto) a circa 17 miliardi di euro.

L'incidenza della componente non osservata dell'economia sul Pil, che aveva registrato una tendenza all'aumento nel triennio 2012-2014 (quando era passata dal 12,7% al 13,1%), ha segnato nel 2015 una brusca diminuzione, scendendo di 0,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

La composizione dell'economia non osservata si è modificata in maniera significativa. Nel 2015, la componente relativa alla sotto-dichiarazione pesa per il 44,9% del valore aggiunto (circa 2 punti percentuali in meno rispetto al 2014). La restante parte è attribuibile per il 37,3% all'impiego di lavoro irregolare (35,6% nel 2014), per il 9,6% alle altre componenti (fitti in nero, mance e integrazione domanda-offerta) e per l'8,2% alle attività illegali (rispettivamente 8,6% e 8,0% l'anno precedente).

Il traffico di stupefacenti e' l'attivita' piu' rilevante tra quelle illegali, con un valore aggiunto che nel 2015 si attesta a 11,8 miliardi di euro (poco meno del 75% del valore complessivo delle attivita' illegali) e un ammontare di consumi delle famiglie pari a 14,3 miliardi di euro. Lo rileva l'Istat nel rapporto 'L'economia non osservata nei conti nazionali - Anni 2012-2015'.

 Lavoro nero

Nel 2015 le unita' di lavoro irregolari sono 3 milioni 724 mila, in prevalenza dipendenti (2 milioni 651 mila), in aumento sull'anno precedente (rispettivamente +57 mila e +56 mila unita'). Il tasso di irregolarita', calcolato come incidenza delle unita' di lavoro (ULA) non regolari sul totale, e' pari al 15,9% (+0,2 punti percentuali rispetto al 2014). Lo rileva l'Istat nel rapporto 'L'economia non osservata nei conti nazionali - Anni 2012-2015'.

Il tasso di irregolarita' dell'occupazione e' particolarmente elevato nel settore dei Servizi alle persone (47,6% nel 2015, 0,2 punti percentuali in piu' del 2014) ma risulta molto significativo anche nei settori dell'Agricoltura (17,9%), delle Costruzioni (16,9%) e del Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,7%).

L'ultima modifica Mercoledì, 11 Ottobre 2017 12:34
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