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Giovedì, 20 Settembre 2018

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SPARI CONTRO IMMIGRATI: A MACERATA ARRIVA IL TERRORISMO NEOFASCISTA In primo piano

Scritto da  Giuseppe Manzo Feb 03, 2018

Una volta braccato è sceso dall’auto e ha fatto il saluto fascista con una bandiera italiana al collo. Si chiama Luca Traini l’uomo italiano che stamattina a Macerata ha sparato a freddo contro 6 immigrati, rimasti feriti ma non in pericolo di vita. Le persone dalle pelle nera erano nel mirino della pistola del neofascista: un vero e proprio atto di terrorismo di natura razzista. Traini vanta anche una candidatura nella Lega Nord di Salvini.

L’agguato arriva nella città scossa dalla barbara uccisione di Pamela Mastropietro, 18 anni, trovata con il corpo dilaniato in due valigie. Il sospettato è un pusher nigeriano. È bastato questo per accendere il fuoco della propaganda fascioleghista con esponenti di Forza Nuova, Lega Nord e Casa Pound pronti a lanciare accuse contro gli immigrati. Addirittura un post esplicito del leader di Fn Roberto Fiore ha come primo commento: "occhio per occhio, dente per dente". Un vero e proprio cappello su probabili azioni violente o criminali. 

E così stamattina  Traini, a bordo di una 164 nera, ha seminato il terrore percorrendo tutte le strade interessate al caso di cronaca nera. Tra i feriti c’è anche una donna, sempre africana, colpita nella zona della stazione. Il sindaco ha dovuto diramare una nota di emergenza ordinando ai cittadini di restare a casa e vietando alle scuole l’uscita degli alunni. Per alcune ore la cittadina marchigiana ha vissuto uno stato di assedio come capitato nelle capitali europee sotto attacco terroristico, ma qui non era l’Isis: a terrorizzare è un italiano neofascista vicino alle formazioni di estrema destra.

Questo è l’epilogo, se non l’inizio di una nuova drammatica fase violenta, della propaganda razzista di cui sono protagonisti i partiti di destra e fascisti. Alcuni di questi, come la Lega Nord, si candidano alla guida del Paese mentre Casa Pound rischia di entrare in Parlamento. Dopo Emmanuel ucciso da un militante di Forza Nuova, dopo le ronde a Roma con gli attacchi ai centri di accoglienza e ai campi rom, ecco il salto di qualità: il terrorismo.

Un aspetto ancora più inquietante sono i messaggi e i tweet di approvazione che si susseguono sul web e sui social per l’atto criminale di Traini. Siamo al punto di non ritorno che in tanti, soprattutto chi vi scrive su questo giornale, avevano previsto alla vigilia di questa campagna elettorale che ha come cavallo di battaglia la caccia al migrante e a chi opera nell’accoglienza. Siamo arrivati a un punto in cui diventa indispensabile una risposta antifascista, democratica e civile contro la barbarie che oggi ha provocato il terrore e il ferimento di 6 persone, salve solo per miracolo.

(Fonti: Ansa - Il Resto del Carlino -twitter)

L'ultima modifica Sabato, 03 Febbraio 2018 15:59
Giuseppe Manzo

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