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Venerdì, 25 Maggio 2018

Foto Ferdinando Kaiser Foto Ferdinando Kaiser

MACERATA, SWG: PER IL 44% DEGLI ITALIANI COLPA DI POLITICHE PRO MIGRANTI In primo piano

Scritto da  Redazione Feb 09, 2018

La tragica e barbara morte di Pamela Mastropietro, l’atto terroristico e razzista del fascista Luca Traini che ha sparato, ferendoli, gli immigrati incrociati per le vie della città, sono piombati sulla campagna elettorale.

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse successivamente. Il 44% degli italiani giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati.

Questo è il dato diffuso dalla PoliticApp di Swg alla vigilia della manifestazione antifascista del 10 febbraio che ha scatenato polemiche e all’indomani delle iniziative di Forza Nuova a sostegno del terrorista.

Impatto sui partiti

Le due vicende, per il momento, hanno generato solo ridotti sommovimenti nei livelli di consenso ai partiti. Uno dei gruppi penalizzati sono stati i Cinquestelle, con un calo dello 0,4%. Qualche mutamento è avvenuto nel centrodestra, con Forza Italia (-0,2%), Fratelli d’Italia (-0,3% ) e Noi con l’Italia (-0,3%) in calo e la Lega in crescita dello 0,2%. Una quota dei consensi in uscita da quest’area politica sembra spostarsi, almeno in parte, verso Civica Popolare di Lorenzin (+0,2%) e +Europa (+0,8%). Il partito di Emma Bonino beneficia anche del rimescolamento di voto a sinistra, con il calo dello 0,4% del PD e la crescita di LeU (+0,5%). Il quadro dei rapporto di forza complessivi, tuttavia, non muta. La coalizione di centrodestra resta in vantaggio con il 35,6% dei consensi, sparti tra il 15,7% degli azzurri, il 13,1% dei salviniani, il 4,8% del gruppo di Meloni e il 2% di Lupi, FiEo, Tosi, Sgarbi, Quagliariello e UDC di Cesa. Il duplice portato della frenata dei Cinquestelle e della crescita dei partiti minori della coalizione consente al centrosinistra di recuperare sul M5S, ricollocandosi nuovamente in seconda posizione al 28,5%.

Un quadro settimanale che vede il PD al 23,3%, +Europa al 2,8%, Civica popolare all’1,3% e Lista Insieme (Par-to Socialista, Verdi e Area Civica) in leggero calo allo 0,8%. Liberi e Uguali si attesta al 6,5%, mentre i Cinquestelle scendono al 28%. Se i riflessi sul quadro politico delle vicende maceratesi, come mostrano i dati, sono stati ridotti, ben diverso è quanto accade nelle viscere del Paese. La paura nei confronti degli immigra-, rispetto allo scorso anno, è al 58% (in crescita del 4%), la necessità di combattere le ideologie fasciste passa dal 65% al 70%, mentre i -mori per una recrudescenza della violenza politica di matrice fascista sale al 55% (+ 12%).

Il consenso per l’azione di Traini sbanca tra gli elettori del centrodestra con la maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell'immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU.

Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola. Il punto di vista maggioritario (82% di consensi) è quello che bolla il raid come un atto folle e criminale (chiunque spari è sempre un delinquente, a prescindere dal colore della pelle), ma, al contempo, colloca l’accaduto all’interno del tema immigrazione (“una risposta sbagliata al problema di un'immigrazione fuori controllo”). Infine, il livello di condivisione scende al 69% se, nel valutare il raid, si sottolinea la matrice razziale e il rischio di una spirale di odio e violenza. Le diverse reazioni al dibattito di questi giorni portano alla luce quanto nel nostro Paese sia densa la frattura generata dall’immigrazione e, al contempo, quanto le posizioni di ferma opposizione alla violenza razzista o di matrice fascista incontrino spesso più di un distinguo.

 

 

 

L'ultima modifica Venerdì, 09 Febbraio 2018 14:09
Redazione

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