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Martedì, 16 Ottobre 2018

Foto repertorio Msf Foto repertorio Msf

CASO OXFAM, INTERVIENE MSF: "NEL 2017 ACCERTATI 40 ABUSI E 19 PERSONE SONO STATE LICENZIATE" In primo piano

Scritto da  Cronaca Feb 15, 2018

Dopo lo scandalo Oxfam e abusi sessuali di alcuni suoi operatori interviene Medici Senza Frontiere. MSF “condanna fermamente ogni forma di abuso e stiamo rafforzando i nostri meccanismi di denuncia e di monitoraggio per individuare comportamenti che collidono con i nostri principi e garantire che tutti i casi vengano denunciati e puniti, perché il settore umanitario sia trasparente e libero da questi inaccettabili atti”.

Dopo questa premessa la Ong annuncia che nel 2017, anno in cui erano impiegati sul campo più di 40.000 operatori umanitari, MSF ha ricevuto “146 reclami o segnalazioni dalle missioni che sono stati poi registrati presso la sede centrale”. Le segnalazioni riguardano “abusi di potere, discriminazione, molestie e altre forme di comportamento inappropriato”. Questa cifra non include i casi trattati direttamente sul campo e non riportati dunque alla sede centrale.

Su 146 reclami, indagini interne hanno identificato 40 casi di abuso o molestie, di cui 24 a sfondo sessuale. In due di questi casi, l’abuso è stato commesso nei confronti di personale non MSF (pazienti o membri della comunità). In totale, sui 24 casi di molestie o abusi sessuali, 19 persone sono state licenziate. I restanti membri del personale sono stati sanzionati in altri modi, ad esempio tramite avvertimenti o sospensioni.

MSF è “seriamente preoccupata per tutti i possibili ostacoli che le persone potrebbero incontrare nella segnalazione di abusi e questa resta oggi una delle nostre sfide chiave. Inoltre stiamo intensificando gli sforzi per aumentare la consapevolezza dei meccanismi di segnalazione all’interno di MSF e migliorarli”.

Le ragioni della sottostima sono probabilmente simili a quelle che si riscontrano nella società, tra cui il timore di non essere creduti, la paura di essere stigmatizzati e le possibili rappresaglie. “Questi timori sono ancora più accentuati nei contesti di crisi in cui opera MSF, come le aree di conflitto, dove spesso si riscontra una generale mancanza dei meccanismi di protezione per le vittime, un alto livello di violenza generalizzata, un alto livello di impunità e dove le popolazioni possono dipendere in larga misura dagli aiuti esterni”.

“La dimensione, il turn-over e la diversità del nostro staff – si legge in una nota --  richiedono uno sforzo continuo per informare e creare consapevolezza sulle politiche di MSF in materia di molestie e abusi, nonché su tutti i meccanismi disponibili per segnalarli. La nostra priorità principale è rafforzare i nostri meccanismi di segnalazione e lavorare per garantire che tutti, da coloro che sono in visita dalle sedi centrali ai membri delle comunità e i pazienti, siano consapevoli di questi processi e di come accedervi, oltre che proteggere le vittime e gli informatori in ogni momento”.

“Raggiungere e mantenere un ambiente di lavoro libero da abusi e molestie è uno sforzo continuo – conclude Msf - per il quale siamo tutti responsabili. Ci impegniamo, inoltre, a non danneggiare le persone vulnerabili che stiamo cercando di aiutare”.

 

L'ultima modifica Giovedì, 15 Febbraio 2018 10:35
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