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Sabato, 21 Aprile 2018

SIRIA, VENTI DI GUERRA GLOBALE: DALL'ITALIA APPELLO A FERMARE LE ARMI In primo piano

Scritto da  Redazione Apr 12, 2018

“L'Onu, sempre più impotente, dia un segnale di vita prima che sia troppo tardi; l’Ue e i Paesi membri trovino un proprio ruolo diplomatico per evitare una deflagrazione a due passi da casa propria; la società civile si unisca per rimettere al centro delle opzioni possibili la negoziazione, la politica; per ridare alla pace una chance; per dire "Fermatevi!". E’ l’appello lanciato dall’Arci mentre sembra sempre più probabile e imminente l'attacco militare alla Siria che Trump aveva annunciato come ritorsione al presunto uso da parte del regime di armi chimiche a Douma.

“Martedì notte Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza dei voli, ha inviato un'allerta alle linee aeree che fanno rotta sul Mediterraneo per "possibili attacchi missilistici sulla Siria", scrive l’Arci in una nota - Si preannuncia dunque l'escalation di una guerra che dura ormai da 7 anni, che coinvolge le maggiori potenze mondiali e che rischia ora di deflagrare in un conflitto dagli esiti imprevedibili”. “Tutta la regione è ormai una polveriera con guerre annose mai risolte e linee di faglia sempre in frizione – continua la nota -dal conflitto tra Palestina e Israele con la recente escalation a Gaza, a quello tra la Turchia e il popolo curdo con l’ultima tragedia di Afrin; dallo scontro tutto interno al mondo musulmano tra sciiti e sunniti, alla lotta geopolitica di influenza in una delle regioni più ricche di risorse energetiche fossili. Continuiamo a parlare della guerra in Siria ma è l’intero pianeta che si posiziona per lo scontro”.

L'unica cosa certa secondo Arci è che “nonostante le ipocrite affermazioni, delle migliaia di vittime civili, dei milioni di siriani costretti a fuggire da un paese ormai distrutto non importa a nessuno dei contendenti. Altri sono gli interessi in gioco. Ma questa volta 'il gioco' rischia di sfuggire di mano”.

Le reti di Ong

 

Le organizzazioni della società civile di cooperazione e solidarietà internazionale rappresentate da AOI, Link2007 e Cini "fanno ciò che possono per alleviare le conseguenze umanitarie dei conflitti, in Siria ma anche in Palestina e in altri teatri di guerra. Ma questo, come abbiamo sempre sostenuto, benché indispensabile non basta. Servono la politica e la diplomazia piuttosto che escalation militari che in passato hanno dimostrato di non potere dare soluzioni. Servono proposte forti per rilanciare il ruolo dell’Unione Europea come forza sovranazionale ispirata da valori di giustizia e umanità, come agente di dialogo".

"Il momento è grave. Chiediamo che con urgenza il parlamento italiano assuma posizioni chiare e forti da riportare in sede europea per porre fine al conflitto in Siria e assicurare protezione e assistenza alle popolazioni civili", conclude la nota.

 

(Fonte: Redattore Sociale)

 

L'ultima modifica Venerdì, 13 Aprile 2018 16:43
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