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Lunedì, 16 Luglio 2018

Nella foto i relatori alla Summer School Legacoopsociali in maglietta rossa Nella foto i relatori alla Summer School Legacoopsociali in maglietta rossa

MAGLIETTA ROSSA PER RESTARE UMANI: UN'ONDA INVADE STRADE E SOCIAL In primo piano

Scritto da  Redazione Lug 07, 2018

Sono migliaia le adesioni di associazioni, comitati, scuole, musicisti, giornalisti, scrittori, singoli cittadini che hanno risposto all'appello “Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità” da indossare sabato 7 luglio, lanciato da Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele, Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI.

Nelle ultime ore adesioni sono arrivate da Acli, Medici Senza Frontiere, Amnesty International Italia, Uisp, Fiom Cgil, Articolo 21, Un ponte per, Giustizia e Libertà. All'appello ha aderito anche Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Giuseppe Catozzella, Lorenzo Marone.

Ma è soprattutto sui social, twitter e facebook, che l’onda rossa delle magliette si riversa con migliaia di post di cittadini che in strada e in tutti i luoghi che attraversano testimoniano la volontà di lanciare il messaggio: hashtag #magliettarossa è il primo trend in Italia. Anche alla Summer School di Legacoopsociali a Orvieto i relatori con la presidente nazionale Eleonora Vanni si sono presentati in rosso durante la tavola rotonda “Tra mercato e comunità”. E anche la nostra redazione ha voluto aderire all'iniziativa con i redattori che hanno indossato la maglia rossa. 

Perché il rosso

Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso- si legge nell'appello- erano vestiti i tre bambini annegati nei giorni scorsi davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

“Non basta piu' indignarci - commenta Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele - oggi bisogna provare disgusto, un disgusto che deve risvegliare le coscienze e salvarle da una passività che le rende complici. La maglietta rossa da indossare è un segno e segni sono importanti ma poi bisogna organizzare il dissenso, trasformandolo in progetti e speranze. Il vero cambiamento passa dai fatti, dal loro linguaggio silenzioso ma profondamente chiaro e vero.”

Tante le iniziative programmate: magliette rosse per l'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente che salperà da Ostia per navigare verso la Campania, anche i componenti dei Modena City Rambres indosseranno maglietta rossa nel concerto di Ghilarza (Or), i membri della Seefuchs, il peschereccio dell’Ong tedesca Sea-Eye, impegnata in operazioni di ricerca e soccorso indosseranno tutti la maglietta rossa. La Uisp rilancerà iniziativa in chiusura dei Mondiali Antirazzisti che si concluderanno sabato 7 luglio a Castelfranco Emilia. Iniziative e flash mob anche in Germania, Turchia, Francia e Belgio.

 

L'ultima modifica Sabato, 07 Luglio 2018 12:10
Redazione

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