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Venerdì, 24 Novembre 2017

MUSEO CERVI, AL VIA IL 14° FESTIVAL TEATRALE DI RESISTENZA

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 01, 2015

Tutto pronto per il 14° Festival teatrale di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo che anche quest'anno porterà in scena, dal 7 al 25 luglio, al Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del Bando di Concorso uscito a marzo. 

 

Giunge alla sua quattordicesima edizione il Festival Teatrale di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo che anche quest'anno porterà in scena, dal 7 al 25 luglio, al Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del Bando di Concorso uscito a marzo.

Il Festival è ideato e promosso dall'Istituto Alcide Cervi e da Cooperativa Boorea, con il patrocinio dell'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e Comune di Parma, della Provincia di Reggio Emilia e di Parma, dei Comuni di Gattatico, Campegine, Sant'Ilario d'Enza, Castelnovo di Sotto, Fontanellato, Poviglio, in collaborazione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Festival ErmoColle, Festival Teatro Civile della Val d'Enza, Quinta Parete, Teatro del Cerchio, Teatro MaMiMO, Arci Parma, Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa, Associazione Culturale Dai CampiRossi.

Le 14 edizioni hanno fatto del festival un punto di riferimento a livello nazionale per il teatro che vuole misurarsi con le questioni che attraversano la contemporaneità, che interessano la vita individuale e collettiva delle donne e degli uomini, dei giovani, e che guardano alle contraddizioni del nostro tempo.
Progetto e non solo rassegna, il festival anche quest'anno vuole essere spazio di conoscenza e di rinnovo della memoria, di rappresentazione della complessità del presente, ma anche di confronto e di intervento, di partecipazione in un momento di indebolimento del senso di appartenenza e del collettivo.

Gli spettacoli selezionati porteranno in scena le resistenze di oggi e uno spaccato della società contemporanea come esito di percorsi di ricerca e di inchiesta, come stimolo alla riflessione e alla presa di coscienza. Un ruolo importante lo ha la Storia, con l'attenzione ai conflitti che hanno attraversato il '900 e a quanto ancora segnano il nostro tempo.

La collocazione del Festival, negli spazi esterni della casa contadina abitata dalla famiglia Cervi, oggi moderno Museo di Storia contemporanea, contribuisce a sua volta a determinarne i temi ricorrenti. Elemento unificante degli spettacoli è lo stimolo che intendono portare, sensibilizzando alla riflessione ma anche all'azione come presa di posizione.

Il programma

Ad inaugurare questa edizione, martedì 7 luglio, ore 21.30, nel 55° Anniversario dei Caduti di Reggio Emilia, sarà Roberta Biagiarelli con "Figlie dell'epoca. Storia di (alcune) donne della grande guerra", drammaturgia di Simona Gonella, advisor storico Gemma Bigi, che nell'anno del Centenario della prima guerra mondiale propone una visione del conflitto attraverso gli occhi delle donne. Facendosi ponte tra le donne di ieri e quelle di oggi, l'attrice dà voce alle 'figlie di quell'epoca' e della sua, creando un cosmo popolato da donne con biografie esemplari dentro al flusso della Storia.

Sabato 11 luglio, ore 21.30, si prosegue con "Contrada Acquaviola n.1" di Nutrimenti Terrestri, di Simone Corso, anche in scena insieme ad Antonio Alveario, regia Roberto Bonaventura. Lo spettacolo nasce dall'urgenza di denunciare l'immobilità di una realtà socio-ambientale difficile, nel rapporto padre-figlio condizionato dalla presenza della raffineria di Milazzo, un mostro ambientale nel cuore del paese, presenza che si infila nelle coscienze di chi vi vive intorno.

Domenica 12 luglio, ore 21.30, la Compagnia ILoveYouSubito presenta "Lapins", di Alessandro Timpano, con Gianluca Follo, Francesco Modugno, Andrea Rinaldi, Elena Scalet, Alberto Zambelli, regia Gipo Gurrado. La storia, ironica e surreale, si svolge nei piani alti della Told Business Care, agenzia pubblicitaria newyorkese, mette in scena le conseguenze che il mito della produttività a tutti i costi può portare nel lavoro e nella vita delle persone.

Martedì 14 luglio, ore 21.30, Carmine Borrino in "Francischiello. Un Amleto Re di Napoli", musiche di Lino Cannavacciuolo, porta in scena due personaggi apparentemente lontani ma sorprendentemente vicini, Francischiello, l'ultimo re di Napoli Francesco II di Borbone, e Amleto, principe di Danimarca, sovrapposti in un racconto teatrale che in realtà guarda e riflette sull'Italia contemporanea.

Giovedì 16 luglio, ore 21.30, si prosegue con "Joyce. Vita di Joyce Salvadori Lussu" di e con Rossella Dassu, regia e collaborazione drammaturgica di Alessandro Lay. Il monologo ripercorre i momenti salienti della biografia di Joyce Lussu, scrittrice, donna, madre, ambientalista e antimilitarista, a partire dalle persecuzioni nazifasciste a Parigi per arrivare alle soglie della contemporaneità, passando all'incontro con Emilio Lussu, con cui condividerà la militanza antifascista.

Della vita di Antonio Cieri, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile, racconta "Al Forestér. Vita accidentale di un anarchico", di Matteo Bacchini, diretto ed interpretato da Savino Paparella, in scena sabato 18 luglio, ore 21.30. Antonio Cieri ha partecipato a eventi nodali della storia: i moti di Ancona, le Barricate di Parma del 1922, l'esilio in Francia e la guerra di Spagna, sempre dalla parte sbagliata, dalla parte degli sconfitti. La storia di come un ragazzo diventa uomo, e di come un uomo diventa libero.

Martedì 21 luglio, ore 21.30, la Compagnia ZiBa presenta "La Tana" scrittura collettiva di Laura Belli, Lorenzo Torracchi e Marco Cupellari, regia di Marco Cupellari. Un'allegoria grottesca e tragicomica di un atteggiamento oggi dilagante: l'inazione, l'ignavia, l'indifferenza e lo spegnimento della coscienza in favore di una serenità narcotizzata, uno strano individualismo che ci porta a pensare a ciò che succede al di fuori del nostro salotto, della nostra tana, non ci riguardi.

La Cerimonia di Premiazione quest'anno coinciderà con la rievocazione della Serata della Storica Pastasciutta, sabato 25 luglio, alle ore 21.30, in cui sarà assegnato il "Premio Museo Cervi - Teatro per la Memoria 2015" alla Compagnia vincitrice del Festival, l'Assegnazione del Secondo Premio alla Compagnia seconda classificata e l'Assegnazione del Premio del Pubblico. A seguire, alle ore 22.30, Massimo Zamboni con "Breviario Partigiano", con la partecipazione di Angela Baraldi.
La Giuria è composta da Lorenzo Belardinelli, Alessandra Belledi, Gigi Dall'Aglio, Jefte Manzotti, Giuseppe Romanetti, Patrizia Tamassia e un rappresentante dell'Istituto Cervi. L'ingresso agli spettacoli è a offerta libera e il Museo rimane aperto durante le serate di spettacolo.

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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