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Giovedì, 19 Ottobre 2017

A VENEZIA "VELENO": IL FILM SULLA TERRA DEI FUOCHI

Scritto da  Redazione Set 07, 2017

Veleno è la storia di una coppia, Cosimo e Rosaria, che vive nelle campagne della Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. Il film è una produzione Bronx Film, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni in collaborazione con Gesco Gruppo di Imprese Sociali.

 

Veleno, come quello che criminali senza scrupoli hanno disseminato in un piccolo centro del casertano. Diego Olivares presenta venerdì 8 settembre a Venezia il suo nuovo film, evento speciale della Settimana della Critica, dal 14 settembre al cinema.

Il film è una produzione Bronx Film, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni in collaborazione con Gesco Gruppo di Imprese Sociali, Rai Cinema, Sky Cinema e Film Commission Regione Campania.

Veleno è la storia di una coppia, Cosimo e Rosaria, che vive nelle campagne della Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. Dopo anni di tentativi, i due riescono a concepire un bambino che però non riuscirà mai a vedere il padre, ammalatosi e morto di tumore dopo un’esistenza trascorsa a lavorare la sua terra, quella ereditata dal padre, vicina a una discarica gestita dalla camorra.

Intorno alle straordinarie interpretazioni di Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito ruota la drammatica quanto cruda quotidianità della vita nella Terra dei Fuochi, dove amore e odio, diritti e ingiustizia, felicità e dramma si intrecciano di continuo sullo sfondo dei rifiuti tossici interrati ovunque. Nei sottopassaggi, nelle campagne, nelle discariche, ai bordi della strada, una presenza oscura che definisce un contesto che condiziona ogni momento dell’esistenza.
Veleno è una storia vera, il racconto di una dignità irrinunciabile, quella che lega l’uomo alla terra, alla vita, alla voglia di costruire un futuro contro la violenza della camorra, delle malattie e dei rifiuti.

In alcune scene del film compaiono, difatti, dei luoghi tristemente noti per l'incessante sversamento di rifiuti pericolosi e per la presenza continua di roghi: è il caso di alcune strade interpoderali vicine alla stazione Tav di Afragola o la zona a ridosso dei Regi Lagni.

E’ il dramma con cui quotidianamente convivono i cittadini della Terra dei Fuochi e che Gaetano Di Vaio della Bronx Film, coautore della pellicola, e Gesco Gruppo di Imprese Sociali, coproduttore di Veleno, hanno voluto mettere in scena senza alcuna censura. Il film mostra l’interesse economico delle mafie nell’inquinare quella terra, descrive come le mani della camorra hanno interrato rifiuti, incendiato materiale tossico e sversato liquami. Ma si tratta di un’ecomafia viva e vegeta che può essere ripresa e raccontata ogni giorno recandosi nelle stesse location della pellicola di Olivares.

I comitati

A vedere il film in anteprima sono stati soprattutto i comitati che da anni denunciano il disastro ambientale nelle province campane. Per Raniero Madonna, uno dei portavoce della Rete Stop Biocidio, Veleno racconta “di una sofferenza che purtroppo in tanti in Campania hanno conosciuto da vicino”.

“Quella di Veleno – aggiunge Madonna - è una storia che si inserisce nel contesto di una regione dove camorra, politica e industria si sono organizzate per fare profitto smaltendo illegalmente i rifiuti delle grandi industrie del nord o delle medio/piccole produzioni a nero della regione.
Il contesto è frutto dell'instancabile lavoro di denuncia portato avanti dai tantissimi comitati che da anni provano a ricostruire la verità sul biocidio in atto in Campania e che finalmente diventa innegabile anche dalle istituzioni”.

“Veleno – conclude - è quello che questi banditi hanno sversato nelle nostre terre, ma anche quello che muove le azioni di una classe politica criminale che si è resa attrice di questo enorme giro di denaro sulle spalle di tutti i cittadini della regione”. 

Per Vincenzo Tosti, portavoce della Rete Cittadinanza e Comunità che conosce molto bene i contadini di quel territorio,“è un film che ha un taglio emotivo però in qualche modo racconta la storia dei tanti". "Questo significa che in questa terra c’è tanto coraggio - aggiunge - e c’è chi si è ribellato. La storia dei contadini collusi che hanno favorito le ecomafie non è vera perché qui abbiamo un agricoltore che si ribella".

"Non c’è stato solo chi si è arreso come spesso i media hanno raccontato - conclude - ma anche chi si è ripreso l’amore della propria terra. Poi quando ci chiedono ‘dove eravate’ il film dimostra che noi stavamo qui da soli, abbiamo pagato e ci siamo ribellati alle mafie e alla camorra".

Quali degli annunci di bonifica, messa in sicurezza, di attuazioni di misure sanitarie straordinarie sono state effettivamente realizzate? E dove sono finiti i soldi stanziati? Queste sono alcune delle domande che dopo l’estate dei roghi ha portato a convocare il prossimo appuntamento degli Stati Generali delle lotte ambientali del 22 Settembre.

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