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Giovedì, 19 Ottobre 2017

A UDINE TORNA "DONNA LA MUSICA DIMENTICATA" In primo piano

Scritto da  Redattore Friuli Venezia Giulia Set 28, 2017

Il 1° ottobre alle 11 a Casa Cavazzini, Museo di Arte Contemporanea di Udine, Elisa Frausin (violoncello) e Pierpaolo Levi (pianoforte) saranno protagonisti della seconda delle quattro tappe della rassegna "Donna la musica dimenticata" dedicata alla creatività musicale femminile.

Dopo il successo della prima giornata che ha registrato il tutto esaurito con pubblico proveniente da tutto il Nordest e dall'Austria, grazie anche alla preziosa presenza della compositrice Giovanna Marini e di diversi musicisti impegnati nella scoperta delle donne compositrici, Frausin e Levi interpreteranno opere di Rebecca Clarke (Inghilterra 1886-1979)  Ethel M. Smyth (Inghilterra 1858-1944) e Henriëtte  Bosmans (Olanda 1895 - 1952). Prosegue a Casa Cavazzini la kermesse dedicata alla composizione musicale femminile organizzata dalla web radio Le Metronome (alias Michele Pucci e Alberto Chicayban) in stretta collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Udine e l'associazione Musicisti Tre Venezie, quattro tappe a coprire 1000 anni di storia della musica femminile con 15 compositrici scelte come campione della creatività musicale femminile provenienti da Italia, Argentina, Uruguay, Inghilterra, Germania, Russia, Francia e Olanda.

La rassegna, presenterà opere spesso cadute nell'oblio, dal XII secolo di Hildegard Von Bingen, al Cinquecento e Seicento di Francesca Caccini, al Novecento di Teresa De Rogatis, Tanya Anisimova, Ida Presti, Sofia Asgatovna Gubajdulina, Ethel M. Smyth, Paquita Madriguera, Maria Luisa Anido e Rebecca Clarke fino ad arrivare ai giorni nostri con Paola Selva, Rachele Colombo, Miranda Cortes e Giovanna Marini.

Obiettivo della rassegna è sfaldare la cultura del pregiudizio verso l'immagine della donna in ambito creativo-musicale e divulgare le opere scritte da compositrici appartenenti a diversi periodi storici e contemporanee. Presenza speciale quella di Giovanna Marini, instancabile musicista, compositrice, ricercatrice, scrittrice, animatrice culturale e insegnante romana, che si è raccontata a viso aperto anche in musica nella giornata di apertura del 24 settembre.

Otto gli artisti che si alterneranno a Casa Cavazzini, a partire dal Duo Michele Pucci & Alberto Chicayban (chitarra flamenca, chitarra a 10 corde e voce), Elisa Frausin (cello), Paola Selva (chitarra classica), il Coro Cantiere Armonico (diretto dal Maestro Marco Toller), Rachele Colombo & Miranda Cortes (chitarra classica, percussione, fisarmonica e voci), Katia Marioni (ghironda). Ingresso ad ogni concerto 10 Euro, biglietti direttamente a Casa Cavazzini. Il programma prevede in successione l'8 ottobre Paola Selva, mentre il 15 ottobre chiuderanno la rassegna Rachele Colombo & Miranda Cortes.

Se domandassimo a 100 mila persone i nomi di alcuni compositori di musica concertistica colta, la maggioranza riuscirebbe forse a pronunciare quelli noti a tutti di Bach, Mozart o Beethoven. Invece, se la domanda riguardasse i nomi di compositrici, forse non ne verrebbe in mente nemmeno uno. Neanche donne con buona formazione tecnico-musicale, o vere professioniste della musica, saprebbero menzionare anche una sola compositrice al di fuori, forse, di Clara Wieck Schumann. È anche vero, però, che tante enciclopedie, dizionari musicali, trattati di Storia della Musica ed opere di pedagogia musicale ignorano del tutto l'immagine della compositrice, come se non fossero mai esistite donne con il talento della creazione musicale.

Una valutazione rispetto ai libri di Storia della Musica pubblicati negli Stati Uniti d'America tra il 1979 e il 1985 ha rivelato alcuni dati significativi: più del 45% di tutti quei libri menzionava una o nessuna compositrice, mentre il 18% ne indicava solo tre o più. Sono passati trent'anni da quella ricerca, ma la situazione nel mondo non è cambiata, nonostante qualche interessamento accademico qua e là. Tra la poliedrica Hildegard Von Bingen nata alla fine dell'anno Mille (Germania, 1098-1179) e Sofija Asgatovna Gubajdulina (Russia, 1931), nata ad 833 anni di distanza dalla prima, vi sono state certamente decine di compositrici geniali o, come minimo, interessanti. Dove sono finite le loro opere? Dove sono le compositrici dei nostri giorni?

Non si tratta qui di invocare una sciocca par condicio fra compositori e compositrici, ma di evidenziare l'assurda perpetuazione di un grave errore storico: quello di non prendere in considerazione nelle opere informative e didattiche, nella programmazione culturale dei mezzi di informazione e anche nell'organizzazione di concerti la musica delle compositrici, come se non fossero mai esistite.

@nelpaeseit

 

 

L'ultima modifica Giovedì, 28 Settembre 2017 15:20
Redattore Friuli Venezia Giulia

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Redazione Friuli Venezia Giulia

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