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Sabato, 25 Novembre 2017

IL MONDO A SCUOLA CON EDUCHANGE: VOLONTARI IN AULA In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 02, 2017

Trovarsi all’interno di un’aula non è facile, sia per chi sta dietro la cattedra, sia per chi vi sta di fronte. Il metodo d’insegnamento è in continua evoluzione e, nonostante ormai le tecniche interattive siano avanzate e progredite notevolmente, rimane una barriera principale che spesso non è facile da superare: quella tra studente e professore. Specialmente per alcune materie, quali per esempio quelle in lingua, rimane un mistero come arrivare alla mente degli studenti e come fare si che i concetti rimangano impressi.

AIESEC Italia porta avanti un progetto denominato “Educhange” che permette proprio di superare questo limite, grazie alla mediazione resa possibile dalla presenza di volontari internazionali nelle aule. I volontari,  provenienti da uno dei 128 paesi nel mondo con i quali AIESEC collabora, fanno sì che gli alunni trovino nelle ore di lezione svolte con i volontari, un elemento di novità che li porti a essere più stimolati di quanto non possano immaginare, e ai professori di innovarsi nelle tecniche didattiche.

A prendere parte al progetto nel 2017  sono state moltissime scuole, motivate anche dal MIUR, che appoggia il progetto e ne comunica la validità attraverso una Circolare annuale che viene puntualmente spedita alle scuole all’inizio dell’anno scolastico.

Una delle scuole aderenti è L’Istituto Copernico- Pascoli di Verona, rappresentato dal Dirigente professore Turri, che ha realizzato il  progetto nel Gennaio 2016, ospitando due volontari internazionali. Turri si è reso disponibile a  mostrare un resoconto dell’esperienza vissuta con i due volontari, frutto di un questionario inoltrato ai docenti per dare una valutazione del progetto.

“L’esito dell’esperienza - ci racconta il Dirigente - essere stata molto positiva e fruttuosa. I docenti hanno ritrovato nei ragazzi un punto di svolta per arrivare a trattare anche di temi attuali e di difficile discussione, proprio per la delicatezza che li caratterizza. Inoltre i ragazzi più portati con le lingue non hanno esitato a intraprendere dei vivaci dibattiti con i volontari, generando così un clima dialogico e aperto alle diverse opinioni, ma che soprattutto ha consentito di parlare in lingua inglese ai ragazzi più spigliati, e di ascoltare a quelli più introversi”.

Quest’anno il progetto verrà riproposto e si spera in un esito ugualmente felice, e anzi migliorato nell’efficacia.  Educhange è un’opportunità da non sprecare e da non sottovalutare, il multiculturalismo è un valore che va portato avanti con determinazione,e i docenti sono i primi a doversene fare carico. Infatti, sono queste ultime, le persone più a lungo in contatto con i giovani, in un periodo della vita così delicato quali sono  l'adolescenza e l’infanzia. AIESEC crede nei giovani e punta su di loro, e voi siete disposti a farlo?

Per ulteriori informazioni sul progetto Educhange, visitare il sito bit.ly/CollaboraUSR, mentre per inviare la candidatura della scuola basta andare su bit.ly/IscrizioneEduChange

L'ultima modifica Giovedì, 02 Novembre 2017 16:33
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