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Lunedì, 23 Ottobre 2017

VAL D'AGRI: ECCO LO STUDIO CHOC SUI DANNI PER LA SALUTE In primo piano

Scritto da  Redazione Set 20, 2017

I primi dati trapelati parlano infatti di livelli allarmanti di mortalità e malattie delle donne residenti nei due comuni rispetto al resto della regione Basilicata, nel periodo 2000-2014

 

A oltre 20 anni dall'avvio delle attività estrattive in Val D'Agri, nella provincia di Potenza, arriva finalmente il primo studio di impatto sanitario realizzato sugli abitanti della Valle, con particolare riferimento ai due comuni maggiormente interessati dal polo estrattivo, Viggiano e Grumento.

 

Le conclusioni della V.I.S. - Valutazione di Impatto Sanitario, realizzata dal gruppo di lavoro Ifc-Cnr, Università di Bari, Ise-Cnr, Isac-Cnr e Dep Lazio, non sono ancora state diffuse, tuttavia la polemica politica è già scoppiata. Da settimane i media locali riportano le indiscrezioni emerse circa le risultanze dello studio, che - se confermate - avvalorerebbero le preoccupazioni più volte espresse negli anni dalla cittadinanza.

I primi dati trapelati parlano infatti di livelli allarmanti di mortalità e malattie delle donne residenti nei due comuni rispetto al resto della regione Basilicata, nel periodo 2000-2014: "mortalità +63% per le malattie del sistema circolatorio; ospedalizzazione +80% per le malattie ischemiche; +41% per malattie del sistema circolatorio; +48% per le malattie respiratorie".

Il documento di sintesi è stato consegnato alle autorità competenti il 27 luglio, tuttavia si è atteso due mesi per diffonderne i dati. Di fronte alle indiscrezioni emerse le istituzioni politiche, tanto regionali quanto comunali, hanno prontamente gettato acqua sul fuoco smentendo le informazioni e giurando (nel caso del Presidente della regione Marcello Pittella) di non essere a conoscenza dei risultati dello studio.

“Il caso lucano merita di divenire finalmente una vicenda di rilevanza nazionale – è scritto in una nota. In un contesto territoriale che continua a registrare un progressivo spopolamento demografico e alti livelli di contaminazione ambientale, dopo le inchieste giudiziarie, i legittimi dubbi sulla condotta dell'ENI, l'ingente sversamento dei mesi scorsi e le evidenze sanitarie in arrivo, il polo petrolifero lucano rappresenta esempio paradigmatico di come una risorsa naturale strategica possa divenire una maledizione per il territorio”.

Per questa ragione, i comitati, le associazioni ambientaliste, le organizzazioni sociali e la cittadinanza hanno organizzato un incontro venerdì 22 settembre alle ore 18 a Viggiano (Potenza), Hotel Arpa.

@nelpaeseit 

L'ultima modifica Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:09
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