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Sabato, 25 Novembre 2017

CROTONE RICORDA I MIGRANTI SBARCATI SENZA VITA

Scritto da  Redazione Mag 29, 2017

Il giorno 26 maggio, le realtà associative che compongono lo Sprar Crotone,insieme a Don Luca Greco, hanno deciso di dedicare un momento di preghiera e di riflessione per le salme che da li a poco sarebbero arrivate al porto di Crotone.

Crotone è una città in festa per la nuova impresa calcistica. Una salvezza che sa di miracolo sportivo quella dei ragazzi di mister Davide Nicola, arrivata sul filo di lana dell’ultima giornata. Caroselli e festeggiamenti dopo il 3-1 alla Lazio. Ma Crotone sa anche fare silenzio e ricordare le vittime dei naufragi nel mediterraneo.

Il giorno 26 maggio, le realtà associative che compongono lo Sprar Crotone,insieme a Don Luca Greco, hanno deciso di dedicare un momento di preghiera e di riflessione per le salme che da li a poco sarebbero arrivate al porto di Crotone. “Ancora una volta – dichiarano Coop sociale Agorà Kroton, Coop Baobab, Coop Kroton Community, Prociv Isola Capo Rizzuto - ci troviamo a dover piangere chi, per il giusto diritto che ognuno di noi ha nel momento in cui viene al mondo, si mette in viaggio per raggiungere la libertà”.

“Siamo tutti colpevoli ed i libri di storia ci condanneranno – aggiungono - come hanno condannato la "distrazione" dei popoli che nella recente seconda guerra mondiale hanno permesso l'esistenza dei lager. Il nostro silenzio, la nostra distrazione, la nostra indifferenza stanno permettendo che tutto ciò si riproponga nei luoghi di concentramento (lager) lontano da noi e quindi poco visibili, dove avvengono nefandezze inenarrabili e che le persone muoiano durante questi viaggi Della speranza. Morte che non fa differenza di età, sesso o altro”.

E' giunto il momento che “ogni persona si schieri e faccia sapere da che parte sta”. Che faccia sapere “se certe politiche e certi modi di pensare fanno parte della maggioranza del popolo italiano o appartengono ad una minoranza”. Se il pensiero ignobile razzista e xenofobo è entrato nella pelle della maggioranza degli italiani.

“Noi come sempre saremo qui a sporcarci le mani – conclude la nota – e a pensare che cambierà nonostante i messaggi contraddittori della politica (vedi G7), ed il mondo, un giorno, diverrà un luogo di tutti, dove tutti potranno vivere in libertà”.

Redazione

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