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Lunedì, 11 Dicembre 2017

"IN CAMPANIA SI RISCHIA LA PARALISI DEL WELFARE"

Scritto da  Redazione Gen 10, 2013

Intervista a Luca Sorrentino, dirigente del gruppo di imprese sociali Gesco che lancia l’allarme: “Si rischia la paralisi dei servizi socio-assistenziali”. Si tratta di servizi, in molti casi, indispensabili per gli utenti e le loro famiglie, tra cui quelli per la prevenzione e il contrasto al maltrattamento e all’abuso all’infanzia, di sostegno alla genitorialità, di accoglienza per donne vittime di violenza , minori e disabili, il telesoccorso, l’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti. 

Sono a rischio i servizi socio-assistenziali in Campania. La denuncia arriva dal gruppo di imprese sociali Gesco che segnala la chiusura di alcuni servizi dell’Ambito C1 (che riunisce diversi comuni del casertano) per una circolare emanata a fine anno in cui l’Ambito comunicava l’impossibilità di garantire le attività a causa del mancato trasferimento di risorse da parte della Regione. Si tratta di servizi, in molti casi, indispensabili per gli utenti e le loro famiglie, tra cui quelli per la prevenzione e il contrasto al maltrattamento e all’abuso all’infanzia, di sostegno alla genitorialità, di accoglienza per donne vittime di violenza (come i centri gestiti dalla cooperativa Eva), minori e disabili, il telesoccorso, l’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti. Già nei giorni scorsi il gruppo aveva denunciato la mancata approvazione del Piano Sociale di Zona, che si sarebbe dovuto licenziato entro il 31 dicembre scorso, e invece oggi risulta depositato ma non all’ordine del giorno del Consiglio regionale. Anche le attività della comunità per anziani e disabili gravi Il Castagno di Arpaia sono a rischio, come spiega il direttore Luca Sorrentino, del gruppo Gesco.

Rispetto a quello che è oggi il quadro delle politiche sociali regionali che risposte sono contenute nel nuovo Piano sociale di Zona?

Basta una rapida lettura del documento per rendersi conto che il problema fondamentale non viene affrontato. Si parla di 44 milioni complessivi per le politiche sociali in tre anni, da ripartire secondo criteri che sono ancora da definire. Le risorse non ci sono o sono insufficienti, ma soprattutto non si capisce ancora quale sia la logica di ripartizione dei fondi, né si conoscono fino in fondo gli esiti dei nuovi assetti organizzativi degli ambiti. Insomma, i fondi non sono stati né ripartiti né sembrerebbero ripartibili, per quello che si legge nel documento di programmazione sociale della Regione Campania.

Qual è la situazione attuale e cosa bisogna attendersi nell’immediato futuro?

Visto che non sono stati adottati nella forma e nella sostanza provvedimenti che vadano nel senso si sbloccare questa situazione, c’è il rischio serio di una paralisi dei servizi. Il coordinamento istituzionale dell'ambito C1 ha deliberato il prosieguo dei servizi essenziali con risorse proprie, attraverso il meccanismo della compartecipazione alla spesa: dunque, alcuni comuni del casertano si faranno carico parzialmente degli utenti, tenendo in vita almeno i servizi essenziali; altre amministrazioni stanno andando avanti solo grazie alle risorse residue degli anni precedenti. Ma questa situazione non potrà durare a lungo, al massimo un paio di mesi. 

Insomma non si prevede un buon inizio 2013…

Prima ancora dell’inizio dell’anno, come ‘strenna natalizia’, il 24 dicembre abbiamo ricevuto la notizia della sospensione dei servizi. Questo 2013 è partito molto male. Del resto, anche quelli che continuano ad essere parzialmente erogati oggi, da qui a qualche mese, se non settimana, saranno interrotti. È lo stesso criterio, quello di un’erogazione selettiva dei servizi, che è sbagliato, completamente contrario al principio di universalità dei diritti che dovrebbe essere garantito per legge. I familiari degli utenti dei servizi a rischio sono già in stato di agitazione e contano di mobilitarsi con azioni concrete già dalla prossima settimana, in mancanza di risposte esaustive da parte delle istituzioni.

Maria Nocerino

Redazione

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