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Lunedì, 23 Ottobre 2017

NAPOLI, DOPO LA SASSAIOLA ARRIVANO LE RUSPE: VIA IL CAMPO ROM

Scritto da  Redazione Mar 12, 2014

Tutto in 24 ore. Prima il blitz di una cinquantina di persone che hanno preso parte a una sassiola contro le baracche di via del Riposo, nel quartiere Poggioreale. Il giorno dopo arrivano le ruspe per sgomberare 250 persone ma il Comune non ha un'area alternativa. La causa sarebbe per una presunta molestia ai danni di una 16enne del quartiere. Alex Zanotelli punta il dito: Una situazione inquietante e assurda, non succedono queste cose in un paese civile, ho avuto la sensazione di rivedere scene da campo di concentramento". Sullo sfondo gli interessi sui terreni di via Del Riposo (a sinistra un'immagine dello sgombero pubblicata sulla sua pagina facebook dalla giornalista Claudia Procentese)

Tutto in 24 ore. Una presunta molestia, il blitz violento di 50 persone con sassaiola e rom feriti, le ruspe del Comune a sgomberare le baracche. Questo è accaduto a Napoli, in via Del Riposo, salita impervia tra il grande cimitero cittadino e l'aereoporto di Capodichino. I rom hanno denunciato la presenza di uomini armati durante il raid dell'altra sera mentre ci sono seri dubbi sulla presunta molestia a una 16enne.

Zanotelli, molto attivo in città in difesa dei diritti, che in queste ore ha sostenuto e continua a sostenere i rom in cerca di una collocazione negli altri campi della periferia est della città urla la sua indignazione: “Una situazione inquietante e assurda, non succedono queste cose in un paese civile, ho avuto la sensazione di rivedere scene da campo di concentramento”. Ha dell’incredibile, secondo il frate comboniano, soprattutto la totale assenza delle istituzioni. “Il vicesindaco di Napoli aveva promesso di avvisare la protezione civile e fornire aiuti. Ma non abbiamo visto niente, neanche acqua e viveri per questa gente, tra loro ci sono oltre duecento bambini. Trattiamo meglio le bestie delle persone”. Nulla, nessun aiuto da parte dell’amministrazione cittadina, dunque, solo un rappresentante dell’assessorato comunale alle Politiche sociali guidato da Roberta Gaeta è arrivato a Poggioreale, rassicurando i malcapitati, che adesso cercano accoglienza nei vicini campi di Gianturco e Ponticelli.

Cosa sia accaduto esattamente adesso è difficile dirlo, ma Zanotelli è convinto di una cosa: “La molestia è inventata, alla ragazza in ospedale è stato diagnosticato solo uno stato di ansia. Al contrario, negli scontri un ragazzino rom è stato preso e picchiato, adesso si trova all’ospedale San Giovanni Bosco”. “Non ho le prove per affermarlo, ma sta accadendo qualcosa di simile a quanto già successo a Ponticelli nel 2008, quando una ragazza rom, Angelica, fu arrestata con l’accusa di aver rapito un bambino per poi essere scarcerata dopo 4 anni. O anche a Torino, dove recentemente si è parlato di molestie ad opera di rom, senza alcuna prova. Insomma, sono strumentalizzazioni”. “L’obiettivo è quello di spaventare queste persone” osserva Zanotelli, che non esclude ci possa essere dietro la mano della camorra. Ed è ancora più probabile che questa accelerazione sia dovuta alle mire di interessi imprenditoriali sui terreni occupati dai rom.

La vicenda

Polizia e carabinieri hanno dovuto fronteggiare ieri notte un tentativo di assalto da parte di decine di residenti al campo Rom di Poggioreale, alla periferia orientale di Napoli, dopo che una ragazza di 16 anni aveva  riferito di essere stata molestata da due nomadi. La reazione è scattata poco prima delle  21, quando la ragazza, che abita in via Oreste Salomone, è tornata a casa in “stato di agitazione” ed ha raccontato ai familiari “di essere stata avvicinata da due Rom”. In ospedale le è stato diagnosticato uno stato di ansia. Due cugini della ragazza, di poco più di 20 anni, si sono diretti verso il campo Rom, in via del Riposo, con l' intenzione di "punire" i molestatori. Qui sono venuti alle mani con alcuni nomadi ed avrebbero avuto la peggio, riportando lievi ferite, medicate in ospedale con una prognosi di 5 e 7 giorni.

Al loro ritorno, però, si sono raccolte una cinquantina di persone che si sono dirette minacciose verso le baracche dei rom. E' cominciata una sassaiola con il tentativo di assalto alle baracche. Per fronteggiare la piccola folla sono intervenuti polizia e carabinieri. La tensione è proseguita fino alle 23 circa, quando le forze dell' ordine sono riuscite a riportare la calma. Per il momento non vi sono denunciati. Già in passato il campo Rom di via del Riposo, dove vivono circa 250 nomadi in condizioni di forte degrado igienico, è stato oggetto di proteste e di tentativi di incendio da parte di gruppi di residenti. Da questa mattina molte famiglie stanno scappando dal campo e la memoria va subito ai fatti di maggio 2008.

Il timore di una nuova Ponticelli è forte. Nel quartiere vicino, infatti, furono dati alle fiamme tre campi rom e circa 400 rumeni dovettero scappare in piena notte. In quella vicenda la causa scatenante era stato il presunto rapimento di una neonata da parte di Angelica, una rom che si è sempre dichiarata innocente.

La polemica

Ed è già scontro tra il Comune e padre Alex Zanotelli, frate comboniano molto attivo in città in difesa dei diritti dei rom. Zanotelli accusa l’Amministrazione di aver abbandonato i rom “alla legge del più forte”. Immediata è stata la risposta dell’assessore comunale al welfare Roberta Gaeta: “meglio abbassare i toni”. Sullo sfondo ci sarebbe il trasferimento dal campo di via del Riposo in un’altra area del quartiere. Secondo il frate la notizia è trapelata tra i residenti e il trasferimento troverebbe la forte opposizione della Municipalità competente.

G.M.

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@nelpaeseit

 

Redazione

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