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Martedì, 14 Agosto 2018

IMPEGNO CIVILE E STOP BIOCIDIO: DUE FESTIVAL PER UNA CAMPANIA VIVA

Scritto da  Redazione Lug 09, 2014

S'incrociano due eventi nella regione. Il Festival dell'Impegno Civile con "le storie PerBene che non si inchinano ai boss ma restituiscono un Italia migliore dal riutilizzo dei beni confiscati». Da Parete a Posillipo, passando per Trentola e i Quartieri Spagnoli fino a Baia Verde, la settimana del Festival tra incontri, spettacoli, concerti e la sfilata di moda MadeInCastevolturno. E il 12 parte anche il Festival Stop Biocidio da Chiaiano: musica in difesa della terra. Poi l'11 le donne dei comitati protagoniste alla Casa del giornalista, sono loro a unire idealmente i due eventi.

Impegno civile e Stop Biocidio, due festival si incrociano in questa estate tra Napoli e Caserta. La Terra dei fuochi è anche la terra di chi si riprende beni, terreni e aziende confiscate alla mafia. Il tour del Festival dell'Impegno civile sta per concludersi e una delle ultime tappe sarà l'11 luglio alla Casa del giornalista, bene confiscato ai Quartieri spagnoli. Le donne saranno protagonista delle "Storie PerBene", quelle dei comitati che si battono ogni giorno contro ecomafie e disastro ambientale. E sono loro a unire idealmente queste iniziative che testimoniano una Campania viva che non si arrende. 

Impegno civile

"Se ancora nel nostro Paese ci sono luoghi in cui pure una processione devia il suo percorso per rendere un disgustoso omaggio ai boss, tradendo e offendendo la religione, il sentimento religioso e dignità civile, c'è chi invece, proprio a partire dalle case, dalle ville, dai terreni tolti ai clan costruisce possibilità nuove, migliori, di riscatto dei nostri territori. Sono Le Storie PerBene che stiamo incontrando e raccontando in questo Festival, e questa settimana, da Parete a Posillipo, passando per Trentola e i Quartieri Spagnoli fino ad arrivare a Baia Verde, ancora arricchiremo questo straordinario viaggio che incontra una Campania e un'Italia migliore». Gli organizzatori del Festival dell'Impegno Civile, la prima manifestazione in Italia interamente realizzata sui beni confiscati, promossa dal Comitato Don Peppe Diana e da Libera coordinamento provinciale di Caserta, presentano così la nuova intensa settimana di appuntamenti. La quindicesima tappa di questo "giro del bene" è per domani a Parete, dove, dalle 20,00, alla Casa dell'Impegno Civile di via Ugo la Malfa, Parco del Sole, si ripercorrerà la storia contro la camorra della città, attraverso il confronto tra quanti si sono avvicendati alla carica di primo cittadino, da Luigi di Marino a Antonio Orabona, da Luigi Verreggia a Pietro Ciardiello, da Pietro Volpe all'attuale sindaco Raffaele Vitale. L'incontro, moderato dall'assessore alla legalità Marilena D'Angiolella, vedrà la partecipazione di diverse associazioni territoriali.
E subito dopo la conclusione della serata la carovana del Festival proseguirà il suo cammino per essere giovedì a Napoli e Trentola Ducenta, una doppia tappa tra via Petrarca a Posillipo e via Romaniello dalla Compagnia dei Felicioni. Sulla spettacolare terrazza con vista sul golfo della Gloriette, che era la villa del re del contrabbando, Michele Zaza, ed oggi è un centro polivalente dove la cooperativa L'Orsa Maggiore si occupa dei ragazzi fragili del territorio, dalle 17,00, la tappa "Ridiamo per bene" con uno spettacolo di e con Stefano Sarcinelli, e un aperitivo per gustare il tramonto. Alle 17,30, invece, in quello che è stato tra i primi beni confiscati riutilizzati in Campania, Vittorio Savino ed Erminia Merolla racconteranno la storia di questa casa famiglia gestita dalla Comunità di Capodarco, eccellenza tra le esperienze di riutilizzo dei beni confiscati in Italia. A seguire lo spettacolo "Storia spettacolare di Guyelmo El Pesado" scritto da Maurizio Braucci per la regia di Davide Iodice e l'interpretazione di Antonella Monetti. La serata si concluderà con un laboratorio di tango.

Le donne in prima linea

Gli ultimi due giorni del festival sono invece nel segno delle donne. Venerdì, alle 11,00 si torna a Napoli, alla Casa del Giornalista di Vico Caricatoio ai Cariati, nei Quartieri Spagnoli, dove il Coordinamento Giornalisti Precari della Campania in collaborazione con Radio Siani, hanno organizzato l'incontro Raccontare le ecomafie, che con Palma Kaiser (Rete Commons) e Chiara Bellisario (Coordinamento Comitati Fuochi) metterà al cento il ruolo delle donne nelle lotte in difesa del territorio e contro le ecomafie
Sabato, infine, si torna nel casertano, a Baia Verde, in quella che era stata la casa di Pupetta Maresca ed oggi è la sede della sartoria sociale "La Casa di Alice", gestita dalla cooperativa tutta al femminile e multiculturale "Altri orizzonti". Donne italiane e migranti, donne PerBene, che dalle 18,00 si racconteranno con il neo sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo e la presidente dell'associazione "Mondo senza confini" Mary Osay, per poi dare spazio alla sfilata della nuova collezione "made InCastelvolturno". La mostra fotografica di Sestino Letizia accompagnerà le degustazioni di cibi italiani e africani fino alle 21,00, quando salirà sul palco l'Orchestra Multietnica Mediterranea, ensemble di 13 elementi provenienti da otto Paesi diversi nata alle pendici del Vesuvio. La loro musica di storie e suoni del Mediterraneo accompagnerà la conclusione della diciannovesima tappa del festival.

Stop Biocidio Festival: musica a difesa della terra

Da Chiaiano parte il Festival StopBiocidio con un concerto al Fondo rustico Amato Lamberti di Chiaiano, confiscato ai potenti clan della zona, sabato 12 luglio alle 20. L'iniziativa "nasce dall'esigenza di ritornare sui territori, di riprendere il filo della mobilitazione, prepararsi ad un autunno in cui saremo chiamati a reclamare con ancora più forza soluzioni strutturali, efficaci e credibili per fermare lo scempio ambientale e sanitario in Campania. Abbiamo coinvolto artisti, comici, musicisti, persone dello spettacolo che in questo anno di mobilitazioni sono stati al nostro fianco ed hanno fatto da cassa di risonanza per le nostre battaglie. Ripartiamo dalle piazze, dai comuni dove abbiamo messo radici, da quei fortini di resistenza e dignità che abbiamo contribuito a costruire".
Intanto il premier Matteo Renzi ha risposto all'invito pubblico lanciato dal parroco Maurizio Patriciello e ha annunciato che si recherà nelle province di Napoli e Caserta: la terra dei fuochi brucia ancora.

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