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Lunedì, 23 Ottobre 2017

SCAMPÌA: VERSO IL CARNEVALE ECCO IL PROGETTO SOCIALE

Scritto da  Redazione Gen 28, 2015

Il progetto della Cooperativa Sociale "L'uomo e il Legno" si propone la realizzazione di interventi di manutenzione e riqualificazione di alcuni spazi del quartiere, in particolare delle aree della Villa Comunale e quelle ad esse prospicienti, attraverso il coinvolgimento di cittadini e organizzazioni della società civile. Intanto partono i laboratori per il Carnevale 2015 del Centro Gridas.

Progettazione partecipata, coinvolgimento diretto dei cittadini, ripristino di un bene comune, formazione degli studenti, tutto questo è "Valorizziamo Scampia" un progetto esemplare partorito e realizzato a Scampia, periferia Nord di Napoli, dalle associazioni del quartiere in sinergia con le istituzioni e i singoli cittadini.

La Villa Comunale di Scampia è il fine, ma anche il pretesto e il luogo di incontro di pensieri in movimento oltre che di uomini, donne e bambini che credono nel cambiamento di uno dei quartieri più malfamati eppure più vivi della città.

Il progetto "Valorizziamo Scampia" si propone la realizzazione di interventi di manutenzione e riqualificazione di alcuni spazi del quartiere, in particolare delle aree della Villa Comunale e quelle ad esse prospicienti, attraverso il coinvolgimento di cittadini e organizzazioni della società civile. Realizzato dalla Cooperativa Sociale "L'uomo e il Legno", insieme a una serie di associazioni del territorio di Scampia. "Il progetto è già partito da un anno- spiega Vincenzo Vanacore, presidente de L'uomo e il Legno- e ora siamo al giro di boa. Abbiamo realizzato la prima fase del percorso di progettazione partecipata con cui abbiamo coinvolto tantissimi cittadini attraverso le associazioni partner e 5 scuole.

Tra le iniziative realizzate, che vanno a comporre il quadro generale di Valorizziamo Scampia, quello degli orti mobili ovvero di carrelli con ruote dove sono state piantate dai ragazzi erbe mediche e con i quali hanno partecipato al Carnevale del Gridas l'anno scorso e parteciperanno nuovamente quest'anno; la squadra femminile di calcio che ha anche un nome " La Dream Team Arciscampia " è nata in sinergia con la Scuola di Calcio Arciscampia e l' Associazione Dream Team- donne in rete ; i laboratori di manipolazione con le scuole; gli incontri di riflessione sul razzismo che sono sfociati nella partecipazione al Mediterraneo Antirazzista, e ancora flash mob e incontri pubblici sulla progettazione partecipata. Tutte queste iniziative sono state propedeutiche alla restituzione ai cittadini di un ruolo attivo nel cambiamento del contesto in cui vivono".

Il carnevale

Partiti i laboratori, manca poco per la nuova edizione del Carnevale di Scampìa. Il tema dell'ormai storico carnevale di quest'anno è "Ciucci per che e per chi ovverossia Scuola Mal-Trattata", in riferimento alla pessima situazione in cui versa la scuola pubblica al pari degli altri servizi pubblici in Italia, ma con l'aggravante che la scuola deve (o dovrebbe) formare il futuro del paese. Tagli, precarietà, incompetenze e favoritismi vari contro chi combatte ogni giorno per riaffermare diritti che si credevano ormai acquisiti. Di contro, esperienze di lotta e resilienza dal basso che "fanno scuola" e che possono insegnare a chi fa della scuola "un mestiere".

Il Gridas associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro insieme alla moglie Mirella La Magna e a Franco Vicario che da oltre trent'anni continuano ad operare ininterrottamente nel quartiere di Scampia. Nel 2004 Felice Pignataro muore ma il Gridas continua a portare avanti una serie di iniziative intraprese come il cineforum gratuito settimanale e il carnevale di quartiere, restando così un punto di riferimento per la periferia nord di Napoli.Stanno fioccando anche quest'anno le adesioni e si stanno via via attivando tutti i laboratori che, autonomamente, mettono su le varie realtà che concorrono a creare questo importante appuntamento annuale per il quartiere.

Le principali motivazioni del carnevale sono: si tratta dell'occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale; si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio.
Le adesioni vanno inviate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Redazione (Fonte: www.napolicittasociale.it)

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