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Sabato, 16 Dicembre 2017

CAMPANIA, PER LA FISH OK AL PIANO SOCIALE: "MA NON BASTA"

Scritto da  Redazione Gen 19, 2016

Sul Piano sociale regionale interviene la Federazione italiana superamento handicap della Campania: "Riteniamo questo piano innovativo sotto alcuni aspetti per quanto riguarda la disabilità, inserendo il tema della vita indipendente, dando così seguito alla sperimentazione nazionale". Ma non basta, ecco cosa chiede la Fish.

La Fish Campania considera l'approvazione del piano sociale regionale da parte della giunta guidata da Vincenzo De Luca un cambiamento di rotta rispetto agli anni passati. "Apprezziamo molto il lavoro svolto dall'assessore Lucia Fortini – afferma il presidente Daniele Romano - per fare in modo che con l'approvazione del piano nei tempi giusti recuperi quel ritardo nella programmazione sociale accumulato in questi anni . Riteniamo questo piano innovativo sotto alcuni aspetti per quanto riguarda la disabilità, inserendo il tema della vita indipendente, dando così seguito alla sperimentazione nazionale che vede anche alcuni ambiti sociali campani coinvolti. Ciò è il frutto di un buon lavoro che la nostra organizzazione( insieme alle associazioni socie come Movi,Anffas e Dpi)sta portando avanti insieme alla direzione generale delle Politiche Sociali regionale".

Oltre al piano sociale regionale la Fish pone anche l'attenzione al documento economico finanziario regionale dove è stato istituito l'anagrafe della disabilita inserendolo però nell'area sanitaria: "riteniamo – aggiunge Romano - fondamentale la realizzazione dell'anagrafe ma che non sia legato solo all'ambito sanitario, così facendo si continua a considerare la disabilità un qualcosa da curare e basta. Vogliamo che l'anagrafe riguarda tutte le aree dalla scuola al lavoro alle politiche sociali,solo così sarà possibile incominciare a realizzare quel cambiamento culturale che vede le persone con disabilità risorse e non pesi".

Eppure secondo la Fish non basta. "Siamo però anche convinti – continua Romano - che c'è ancora molto da fare partendo da quante risorse la Regione Campania investirà nelle politiche sociali e per le politiche per la disabilità". In primo luogo bisogna incominciare "a realizzare quei diritti sanciti dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità che da anni ormai non vengono applicati". Serve "la creazione di un modello in cui è la persona al centro e non la sua disabilità – conclude Romano - solo così sarà possibile realizzare una rete di servizi ed interventi che rispettino i diritti umani di tutti".

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