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Sabato, 25 Novembre 2017

TERRA DEI FUOCHI: SUI TUMORI INFANTILI IL BALLETTO DEI NUMERI

Scritto da  Redazione Mag 23, 2017

“Tassi d'incidenza in linea con i dati nazionali e con il resto dei Comuni Campani non inclusi nell'area". Lo riferisce lo studio dell'Ospedale Santobono di Napoli che ha curato la compilazione del Registro tumori infantili in Campania. Ma solo un anno fa i dati Iss e Pausillipon mostravano un dato completamente opposto.

Terra dei fuochi, sull’allarme per i tumori infantili arrivano nuovi dati. “L'analisi dell'incidenza oncologica della popolazione infantile nella zona della Terra dei Fuochi "ha evidenziato tassi d'incidenza in linea con i dati nazionali e con il resto dei Comuni Campani non inclusi nell'area". Lo riferisce lo studio dell'Ospedale Santobono di Napoli che ha curato la compilazione del Registro tumori infantili in Campania.

I dati si riferiscono al quinquennio 2008-2012 e emergono dalle analisi condotte nei 90 Comuni riconosciuti dalle direttive ministeriali come facente parte della Terra dei Fuochi. "Anche i dati di mortalità per causa oncologica non hanno evidenziato differenze significative rispetto ai dati nazionali e regionali", aggiunge la relazione del Santobono.

«Si tratta di dati sorprendenti e inimmaginabili – dichiara il governatore Vincenzo De Luca - che trasmettono serenità ai cittadini sia per i numeri che per l'impegno profuso in questo campo dalle istituzioni. La Campania è oggi la regione più controllata d'Italia». Sarebbe una buona notizia che fa tirare un sospiro di sollievo. Eppure ci sono altri dati che dicono altro. 

I dati contrastanti

Quello che viene fuori è un balletto di numeri istituzionali che si contraddicono nel giro di un anno. Infatti a gennaio 2016 fu l’Istituto Superiore di Sanità a dipingere un quadro drammatico attraverso uno studio compreso nel periodo 2005-2011: “nei comuni della Terra dei Fuochi della Provincia di Napoli, i bambini nel primo anno di vita mostrano tuttavia un eccesso di ricoveri del 51% per tutti i tumori e del 45% per la leucemia e l'incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è più che raddoppiata. In età pediatrica (0-14 anni) si osserva un eccesso del 42% per i tumori del sistema nervoso centrale, che permane, anche se attenuato (29%), includendo l'età adolescenziale (0-19)”.

Due mesi dopo, a marzo 2016, fu un altro ospedale pediatrico campano, il Pausillipon, che rilanciava: “dal primo gennaio 2010 e fino a cinque giorni fa (gennaio 2016, ndr), il tasso di ricoveri di bimbi nel primo anno di vita è cresciuto del 50% per la provincia di Napoli e del 68% per quella casertana”.

Praticamente in un periodo incrociato tra il 2010 e il 2012 ben tre studi istituzionali offrono dati completamente contrastanti. Di fronte alla sofferenza di tante famiglie che hanno pianto e piangono la malattia e la morte dei propri figli serve chiarezza. E serve per una popolazione che esige la verità sulle conseguenze per la salute dovute al disastro ambientale dei roghi e dell’interramento di rifiuti tossici.

Giuseppe Manzo (foto Mauro Pagnano)

@nelpaeseit

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