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Sabato, 16 Dicembre 2017

COOP SOCIALI: SERVONO CONTROLLI PER CHI SFRUTTA LAVORO

Scritto da  Redazione Set 18, 2017

 

 Il caso di un annuncio di lavoro per operatore in una comunità per minori a 300 euro mensili. Il caso sui social e l’intervento di Legacoopsociali Campania. Ecco il racconto di Luca Sorrentino

 

Basta la superficialità, usando il bon ton, per definire le modalità con cui una cooperativa campana ricerca collaboratori qualificati da inserire nei processi educativi per minori in condizioni di disagio? Nell’annuncio l’impegno lavorativo richiesto, oltre che essere professionale è anche a tempo pieno offrendo, sentite, una retribuzione mensile di ben 300€: un episodio sufficiente per generalizzare circa il corretto operato delle cooperative sociali tutte?

 

No di certo, o perlomeno non dovrebbe essere così.

 

Infatti, prima che si fosse scatenato il linciaggio sul web contro le cooperative sociali abbiamo provveduto a segnalare l’avviso della cooperativa, di ricerca di personale, pubblicato in internet, alle istituzioni competenti che rilasciano i titoli abilitativi e autorizzativi, per l’esercizio dell’attività imprenditoriale sociale e per la gestione di strutture di accoglienza.

 

Tempestivamente gli uffici preposti hanno avviato azioni ispettive per verificare il possesso dei requisiti, sia per l’iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali, che per l’accreditamento come comunità di accoglienza per minori.

 

In entrambi casi è chiesto alle organizzazioni che si iscrivono, o si candidano alla gestione di servizi sociali, il rispetto dei contratti collettivi nazionali di settore, da autocertificare in sede di presentazione della domanda autorizzativa.

 

E’ quanto mai evidente che, offerte retributive come quella su indicate, non rappresentano la condizione richiesta e quindi il rispetto dei diritti e della dignità del lavoro di persone, peraltro chiamate ad un compito delicato come quello dell’educazione di minori fragili. Dobbiamo dare atto che il sistema di vigilanza indiretto, che in qualche modo assicura Legacoopsociali, così come le altre organizzazioni di rappresentanza della cooperazione sociale, ha funzionato, tanto da aver arginato un illecito.

 

Ciò a dimostrazione del fatto che noi siamo i primi a ricercare la legittimazione reale delle nostre cooperative e delle attività che esse svolgono.  Il movimento cooperativo organizzato, come è ormai noto, ha avviato un percorso di emersione della cooperazione spuria, proponendo anche un dispositivo legislativo sulla vigilanza, attraverso una legge di iniziativa popolare che ha raccolto la sottoscrizione di cittadini italiani, ben oltre quanto previsto dalle regole di presentazione.

 

Ma non basta se, a seguito della regolamentazione esistenze e di quella che abbiamo proposto, in attesa che venga accolta, le istituzioni deputate alla vigilanza, si limitano alla sola raccolta documentale in entrata dei processi autorizzativi e di accreditamento, senza poi verificarne, in seguito, la veridicità del possesso dei requisiti.

 

Farse sarebbe il caso che la Regione Campania, in collaborazione con le organizzazioni di rappresentanza della cooperazione sociale, avvii un processo di verifica circa l’effettiva applicazione delle norme e regolamenti emanati,  per testarne l’efficacia e valutarne gli usi discorsivi che pure ci sono e che non fanno certo bene alla collettività, alle istituzioni, alle cooperative sociali.

 

Come Legacoopsociali Campania intendiamo mettere in campo, anche in accordo con le altre organizzazioni di rappresentanza, Federsolidarietà e AGCI Solidarietà, un azione di stimolo all’amministrazione regionale per la piena attuazione della legge regionale sulla cooperazione sociale, della legge regionale sulle politiche sociali e dei  regolamenti attuativi, della legge regionale sul lavoro.

 

Siamo e saremo sempre vigili verso coloro che pensano di prendere scorciatoie per la realizzazione di interventi, specie quelli nei confronti di cittadini fragili, con la solo prospettiva speculativa a vantaggio di qualcuno e non della collettività.

 

 Luca Sorrentino

Resp. Legacoopsociali Campania

@nelpaeseit

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ultima modifica Lunedì, 18 Settembre 2017 17:14
Redazione

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