Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Venerdì, 19 Gennaio 2018

Foto Ansa: Don Riboldi alla marcia anticamorra negli anni '80 Foto Ansa: Don Riboldi alla marcia anticamorra negli anni '80

"MEGLIO AMMAZZATO CHE SCAPPATO DALLA CAMORRA": SI SPEGNE DON RIBOLDI

Scritto da  Redazione Dic 11, 2017

Il vescovo emerito di Acerra – Antonio Riboldi, 94 anni – si è spento all’alba a Stresa, in Piemonte presso la casa dei rosminiani dove si trovava dalla scorsa estate. “Profondo, indelebile è il legame che unisce la Chiesa acerrana al suo ‘don Antonio’, tanto da associare ancora oggi la città al nome del suo vescovo emerito”. Legame rimasto tale anche dopo la rinuncia del presule all’esercizio episcopale per limiti di età nel dicembre del 1999, tanto da scegliere di rimanere a vivere in città continuando a celebrare Messa nella Chiesa dell’Annunziata, e da dichiarare più volte pubblicamente la volontà di essere seppellito in Cattedrale. «I nostri contatti erano costanti e fino a quando le forze glielo hanno consentito ha celebrato spesso la Messa domenicale in Cattedrale seguendo sempre con vivo interesse la vita della diocesi e chiamandomi personalmente nei momenti importanti di questa Chiesa locale», dichiara il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna.

Nominato vescovo di Acerra il 25 gennaio 1978 dal Beato Papa Paolo VI, monsignor Antonio Riboldi fa il suo ingresso in diocesi il 9 aprile dello stesso anno. Sede vacante da 12 anni, ad Acerra c’è da rianimare la vita ecclesiale e da sostenere l’intera comunità tra le problematiche di un momento che richiede la difesa della dignità della persona. Attento fin dal primo momento alla vita e ai problemi di ogni giorno delle persone, l’azione più impegnativa per complessità e per durata è il contrasto alla camorra. Storica la marcia che negli 80’ porta migliaia di giovani ad Ottaviano, città del capo indiscusso Raffaele Cutolo. «Meglio ammazzato che scappato dalla camorra», ha detto don Riboldi ricordando la risposta della mamma al suo timore quando viveva sotto scorta, «in quel momento – ha dichiarato il presule in occasione dei suoi 90 anni celebrati nel 2013 nel Duomo di Acerra – mi sono sentito veramente di essere un vescovo, e ho capito cosa significava essere un prelato che deve amare la gente anche se non ricambiato, amare la Chiesa anche se non tutti ti capiscono».

Non solo la lotta alla camorra. Don Riboldi era al fianco delle popolazioni della “terra dei fuochi” e contro la devastazione ambientale anche se a favore dell’inceneritore. Dopo di lui i suoi successori hanno preso sempre più posizioni vicine alle battaglie dei comitati come lo stesso Di Donna. Anche la vita diocesana riprende vigore grazie al carisma e all’impegno di monsignor Riboldi: fiore all’occhiello sono gli annuali convegni diocesani, momenti forti di vita ecclesiale e grazie ai quali arrivano ad Acerra illustri relatori tra cui il cardinale Carlo Maria Martini. Lo stesso Riboldi ricordava spesso con sano orgoglio lo stupore che gli aveva confessato l’arcivescovo di Milano di fronte a tanta vitalità, nonostante le piccole dimensioni della diocesi.

Curioso e aperto alla modernità, Riboldi è stato uno dei primi vescovi a sbarcare su Internet nel 1997: fino a poco tempo fa le sue omelie arrivavano a migliaia di persone.

 

 

L'ultima modifica Lunedì, 11 Dicembre 2017 11:45
Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Gennaio 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31