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Sabato, 25 Novembre 2017

"GIÀ FATTO?": LE COOP SOCIALI TRA IL DIRE E IL FARE

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 12, 2014

A Riccione riunite per due giorni le cooperative sociali emiliano-romagnole di Legacoop. Sono 24.000 i lavoratori che operano in 220 cooperative, che esprimono 1 miliardo di fatturato. Uno sviluppo affrontato però sempre con la massima attenzione ai valori cooperativi, alla qualità del lavoro e all'innovazione

Sono 150 i cooperatori sociali di Legacoop Emilia-Romagna riuniti oggi e domani a Riccione, per l'annuale assemblea regionale di Legacoopsociali. Il tema centrale dell'assemblea è l'innovazione. "Non è casuale – spiega il responsabile di Legacoopsociali Alberto Alberani - che si parli di innovazione connettendolo alla cooperazione sociale che sicuramente ha dimostrato in questi 30 anni di essere una realtà che si è affermata fondamentalmente grazie alla capacità di leggere e interpretare i cambiamenti sociali proponendo concretamente attività e azioni innovative. Innovazioni che hanno riguardato la sfera dei bisogni e dei servizi che hanno visto la cooperazione sociale protagonista nella chiusura dei manicomi e delle scuole speciali, nell inventare l' assistenza domiciliare e i servizi per minori passando alla promozione di percorsi di inserimento lavorativo e arrivando in questi ultimi anni a diventare leader nei servizi alla prima infanzia. Innovazioni che hanno riguardato anche la costante acquisizione di competenze manageriali trasformando motivati e volonterosi operatori sociali in imprenditori che con il tempo hanno dovuto acquisire competenze bancarie-finanziarie, gestionali-organizzative, competenze legislative, fiscali, giuslavoristiche e politiche sia nei rapporti interni, sia nelle relazioni esterne"
La cooperazione sociale, anche in Emilia-Romagna, è cresciuta moltissima, assumendo un ruolo sempre più importante nelle politiche di welfare. Sono 24.000 i lavoratori che operano in 220 cooperative, che esprimono 1 miliardo di fatturato. Uno sviluppo affrontato però sempre con la massima attenzione ai valori cooperativi, alla qualità del lavoro, e appunto all'innovazione. Nella due giorni di Riccione verranno presentate 18 esperienze di innovazione sociale, non solo pensate, ma già attuate sempre con risultati positivi. Sono cose già fatte, come indica lo slogan dell'assemblea, che riguardano sia le cooperative che operano nel settore socio-educativo che di inserimento lavorativo.
L'assemblea è stata aperta dal presidente di Legacoop Romagna Giancarlo Ciaroni, a cui è seguita la presentazione della due giorni di Alberto Alberani. Il consigliere regionale Marco Carini, uno dei promotori della nuovo disegno legge regionale sulla cooperazione sociale. Carini ha illustrato le motivazioni e le innovazioni che hanno portato a rinnovare la prima legge regionale sulla cooperazione sociale, che risale al 1994. Pur con la consolidata collaborazione con le amministrazioni pubbliche, non mancano i problemi.
"Il sistema di accreditamento messo in atto nella nostra regione – spiega Alberani - è un sistema pieno di pecche, di limiti e contraddizioni che abbiamo con forza segnalato e che continueremo ad evidenziare, ma nonostante questo siamo orgogliosi di fare parte e di essere in un sistema che ci vede impegnati con tante altre brave persone della pubblica amministrazione a coniugare qualità dei servizi, affermazione dei diritti e sostenibilità economica.
Per quanto riguarda le cooperative di inserimento lavorativo – prosegue il responsabile di Legacoopsociali - ci arrabbiamo quando riscontriamo contradditori atteggiamenti nelle stazioni appaltanti o nelle aziende multiservizi che per presentare buoni dividenti ai propri azionisti non si preoccupano di quelli che sono gli effetti collaterali sulla pelle dei lavoratori. Pensiamo alle gare al massimo ribasso, così diffuse anche nel settore socio-educativo. Non sono poche che le coop di tipo b che di fronte a condizioni di lavoro al limite dello sfruttamento cercano altri settori e mercati innovativi dove sia possibile garantire lavoro buono".
E' poi intervenuto Francesco Longo, dell'Università Bocconi di Milano, che ha parlato di innovazione nelle politiche di Welfare.
Presenti all'assemblea la presidente nazionale di Legacoopsociali Paola Menetti e il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti.

Redazione Emilia Romagna

@nelpaeseit

 
 
 
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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