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Martedì, 17 Ottobre 2017

EMILIA: NELLE ZONE COLPITE DAL SISMA 500 EURO A CHI VIVE IN 7 COMUNI

Scritto da  Giuseppe Manzo Feb 18, 2015

Le risorse del Fondo sociale regionale saranno assegnate a 7 Comuni (Cento, Cavezzo, Concordia, Mirandola,Novi, San Felice sul Panaro e San Possidonio) e destinate a chi vive ancora nei Moduli abitativi provvisori. La vicepresidente Gualmini: "Una spinta per svuotare i Map entro la fine del 2015"

Prestiti d'onore, tirocini formativi, contributi per pagare l'affitto o le utenze. Saranno i Comuni di Cento, Cavezzo, Concordia, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro e San Possidonio a decidere in che modo utilizzare le nuove risorse provenienti dal Fondo sociale regionale. In tutto ci sono 500 mila euro, che la Giunta Bonaccini intende destinare come sostegno alle persone in "forte disagio" dopo il terremoto, "residenti" nei container inclusi. Chiesto dalla giunta un parere, la commissione regionale Politiche per la salute e Politiche sociali, presieduta dal consigliere Paolo Zoffoli (Pd), ha approvato all'unanimità il piano.

Gli aiuti sono dunque destinati alle persone che vivono tuttora in alloggi provvisori (i Map) e che non riescono a tornare in condizioni di vita normali. La quota verrà quindi ripartita tra i 7 Comuni sulla base dei nuclei familiari alloggiati nei Map (468 quelli ancora abitati, in calo). "È un intervento di gestione ordinaria nell'ambito delle politiche sociali, in particolare di contrasto alla povertà e alla marginalità", ha spiegato durante la commissione Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare e alle Politiche abitative. "Un conto è gestire l'emergenza, un altro – ha continuato Gualmini – è un'azione che, con il coinvolgimento dei Comuni, va incontro ai bisogni dei cittadini". Saranno quindi i Comuni a decidere come utilizzare le risorse: "Noi vogliamo dare un accompagnamento, una 'spinta' per svuotare i Map entro dicembre 2015", ha confermato la vice di Bonaccini.

Secondo Palma Costi, assessore alla Ricostruzione, le risorse in ballo "rappresentano uno strumento che la giunta ha messo in atto per dare una conformazione diversa, a tre anni dal sisma, all'assistenza alla popolazione, e chiudere entro l'anno i Map. Questa – ha concluso Costi – è una misura di tipo sociale; presto ci saranno anche altre ordinanze sul tema della disponibilità degli alloggi".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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