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Lunedì, 11 Dicembre 2017

ROMAGNA, I NUMERI DELLE COOP SOCIALI VERSO IL CONGRESSO In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 13, 2017

Un mondo fatto di più di 60 imprese, con oltre 10mila soci e circa 6mila occupati. E’ quello delle cooperative sociali di Legacoop Romagna, un settore che negli anni della crisi ha tenuto, sia dal punto di vista della produzione che degli occupati, garantendo coesione sociale, qualità dei servizi e radicamento territoriale. In provincia di Ravenna le cooperative sociali iscritte a Legacoop Romagna sono una ventina, con circa 1.500 soci e poco meno di 1.700 occupati. Il comparto si è riunito oggi a Ravenna, in occasione del congresso di area vasta svolto alla sala Nullo Baldini.

L’appuntamento si è aperto con un approfondimento sulla nuova normativa relativa a impresa sociale e terzo settore svolto dal responsabile fisco e legislazione di Legacoop nazionale Mauro Iengo e dalle esperte di Federcoop Laura Macrì e Roberta Boghi. I lavori sono stati coordinati dai responsabili di settore di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti e Federica Protti.

“La nuova normativa presenta luci e ombre – ha concluso la parte seminariale il direttore generale di Legacoop Romagna – e necessita di numerosi chiarimenti. La nostra iniziativa in materia non potrà che partire dalla difesa della distintività della cooperazione e del suo ruolo in un welfare universale e pubblico, per il quale svolgiamo un ruolo fondamentale.

Nel documento congressuale che sarà oggetto degli appuntamenti di Bologna (il prossimo 23 ottobre) e Roma (il 15 e 16 novembre) sono tantissimi i temi strategici, dal posizionamento della cooperazione sociale nel mercato alla creazione di nuovi strumenti finanziari di sviluppo, una materia su cui Legacoop Romagna è protagonista con il progetto europeo “Fit4Se”, fino al rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il quale è in corso una serrata trattativa.

Gli interventi dal pubblico hanno richiamato, tra le altre cose,l’esigenza di mantenere alto il focus associativo sul codice appalti, affinché i servizi fondamentali alle persone non siano più oggetto di massimo ribasso, e sulla uniformità della contrattazione territoriale.

“In un momento di grave crisi economica del Paese – ha concluso il presidente di Legacoopsociali Emilia-Romagna, Alberto Alberani – la cooperazione sociale ha aumentato occupati e valori economici. Abbiamo una responsabilità molto alta a livello di associazione perché siamo un elemento di connessione fondamentale tra le esigenze delle imprese e tutti i livelli di governo”.

L’assemblea ha infine eletto i 19 delegati romagnoli per il congresso nazionale di Legacoopsociali. Si tratta di Michele Babini (Il Cerchio), Barbara Biserni (Acquarello), Marco Berlini (134), Lindita Caka (Persone in Movimento), Cristina Campana (La Fonte), Emiliano Galanti (Legacoop Romagna), Francesca Gennari (Formula Servizi alle Persone), Luana Grilli (Il Mandorlo), Arianna Marchi (Zerocento), Romina Maresi (San Vitale), Patrizio Orlandi (Dialogos), Federica Protti (Legacoop Romagna), Manuela Raganini (Formula Solidale), Guglielmo Russo (CAD), Cristian Tamagnini (Cento Fiori), Nicole Triboli (CILS), Patrizia Turci (Tragitti), Gilberto Vittori (Consorzio Sociale Romagnolo) e Cesare Zavatta (Lo Stelo).

 

L'ultima modifica Venerdì, 13 Ottobre 2017 16:59
Redazione

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