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Giovedì, 22 Febbraio 2018

INFANZIA: IL MODELLO REGGIANO NELLA SECONDA TAPPA #CONIBAMBINI In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 01, 2017

Seconda giornata della manifestazione nazionale #Conibambini- Tutta un’altra storia. L’appuntamento è per il 6 dicembre alle 10 a Reggio Emilia, presso l’aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tema dell’incontro “La città dei bambini, dal nido all’università. Il modello reggiano contro la povertà educativa”. 

La storia emiliana è da sempre un esempio virtuoso di investimento culturale ed economico nei confronti dell’infanzia, intesa come bene di tutti. L'interesse per l'educazione è fortemente radicato nel tessuto sociale ed è di metà Ottocento la prima istituzione per l'infanzia gratuita e rivolta in particolare ai bambini poveri. Pietro Manodori, sindaco e benefattore, aprì infatti a Reggio Emilia un asilo con l'intento di fornire un'istruzione e cure mediche ai minori delle classi meno abbienti. Nello stesso periodo, vengono inaugurate strutture per l'infanzia all'interno di fabbriche e aziende agricole della zona.

Il modello reggiano è oggi conosciuto a livello internazionale come 'Reggio Emilia Approach', un approccio pedagogico maturato a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso e che ha creato un sistema misto di gestione delle scuole d'infanzia particolarmente innovativo e, per l'epoca, rivoluzionario. Si può quindi, a buon diritto, parlare di Reggio Emilia come 'la città dei bambini'.

Proprio su questi temi sarà chiamata a confronto l'intera comunità educante del territorio, con interventi di Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini, Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Mario Maria Nanni, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Riccardo Ferretti, prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel corso della giornata interverranno anche i ragazzi, i docenti e le organizzazioni del terzo settore. A presentare i progetti sul territorio saranno Carla Rinaldi per il progetto ‘Farsi comunità educante’ e Paola Cagliari, progetto ‘Modificare il futuro’.  

La manifestazione nazionale è partita il 27 novembre da Torino e nei prossimi mesi farà tappa a Milano, Napoli, Brindisi, Catania. L’incontro conclusivo sarà la prossima primavera a Roma, dove le storie e le buone pratiche raccolte durante la campagna verranno simbolicamente consegnate alle istituzioni.

Il Fondo 

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo – la cui dotazione è di 360 milioni di euro per tre anni -  a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

In poco più di un anno sono stati pubblicati tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 e Nuove Generazioni 5-14 anni, quest’ultimo ancora in corso con scadenza il 9 febbraio) e approvati i primi 80 progetti relativi alla fascia di età 0-6 anni, sostenuti con 62,2 milioni di euro.

 

L'ultima modifica Venerdì, 01 Dicembre 2017 16:21
Redazione

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