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Martedì, 22 Maggio 2018

MINORI NON ACCOMPAGNATI: ECCO COME DIVENTARE TUTORE IN EMILIA ROMAGNA In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 08, 2018

In tutta l’Emilia-Romagna i minori non accompagnati sono poco più di mille, il 90% sono maschi tra i 16 e i 17 anni, i piccoli e i piccolissimi, spesso rimasti orfani durante la traversata, vengono inseriti in percorsi di affido. Per gli altri – per i quali vale comunque la convenzione ONU sui diritti dei minori – c’è la tristissima prospettiva di un’attesa di 6 – 7 mesi nell’hub. La legge n. 47 del 7 aprile 2017 grazie alla quale viene ridisegnato il percorso di accoglienza e i diritti previsti dalla convenzione ONU possono trovare applicazione, istituisce la figura del tutore volontario: una persona adulta con più di 25 anni di età che deve essere capace di entrare in relazione col ragazzo e aiutarlo a realizzare il suo progetto.

Naturalmente non si è soli in questo percorso, anzi. Si viene formati attraverso 5 – 6 incontri per un totale di circa 30 ore. Non è prevista la convivenza e i riferimenti dei ragazzi continuano ad essere le persone che quotidianamente sono con loro. Il tutore volontario per minori non accompagnati, quindi, è una figura che si inserisce nel concetto più ampio di genitorialità diffusa, capace di capire se qualcosa non va a scuola, di accompagnarlo in tribunale o dal medico, di controllare la pagella e di andare insieme al cinema o allo stadio. Chi si è già avventurato in questa esperienza racconta di un impegno che consiste in un paio di incontri alla settimana. Di fatto l’obiettivo è quello di trasformare la tutela istituzionale (ci sono sindaci che hanno la tutela anche di 3 – 400 persone) in un rapporto più personale.

D’altra parte si tratta di ragazzi sopravvissuti ad una vita dolorosa e ad un viaggio terribile, animati da una volontà fortissima di voler fare, e riuscire, a tutti i costi ma che non hanno nessun punto di riferimento e che potrebbero trovare nei tutori volontari delle figure in grado di assumerne la rappresentanza legale oltre che promuoverne il benessere psico-fisico e vigilare sui percorsi di educazione e integrazione. Per loro sarebbe davvero importante avere dei punti di riferimento affettivi adulti, che li aiutino a crescere e a formarsi.

L'incarico di promuovere e facilitare la nomina di tutori volontari per le persone di minore età, nonché di selezionare e formare i cittadini disposti ad assumersi questo compito, è affidato dall'art. 11 della legge ai Garanti regionali per l'infanzia e l'adolescenza. A questo scopo, la Garante Clede Maria Garavini ha sottoscritto un protocollo con il Tribunale per i minorenni dell'Emilia-Romagna nel quale le parti si sono impegnate a garantire l'aggiornamento continuo di queste figure e a creare "spazi" a cui possano fare riferimento per ricevere supporto nell'esercizio della loro funzione.

Fin qui la normativa. Ma chi si è già avventurato in questa esperienza la descrive come molto coinvolgente dal punto di vista umano ed affettivo, un incontro capace di incidere positivamente nella vita delle famiglie. Sono ragazzi sani, motivati, pieni di voglia di fare: meritano che venga data loro un’opportunità.

Come si diventa tutori volontari

La Garante ha disposto l’apertura dell’avviso pubblico per la selezione e la formazione di soggetti idonei a svolgere la funzione di tutore volontario. L’avvio fornisce indicazioni precise e dettagliate sui requisiti previsti per la presentazione della domanda e indicazioni per la presentazione della candidatura.

La domanda dovrà essere inviata al Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna secondo una delle seguenti modalità: raccomandata AR inviata a Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna viale Aldo Moro 50 40127 Bologna (sulla busta indicare Avviso tutori volontari MSNA) oppure a mezzo PEC intestata al candidato all’indirizzo: garanteQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure per fax al numero 051/5275461.

Per maggiori informazioni tel. 051/5276263-5275713 oppure scrivendo alla mail: garante Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Annalisa Paltrinieri (redazione buonenotiziabologna.it)

 

L'ultima modifica Lunedì, 08 Gennaio 2018 13:19
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